Il Tirreno

Toscana

In Toscana il gelo del Polo dura due giorni

Samuele Bartolini
In Toscana il gelo del Polo dura due giorni

Le temperature torneranno a salire un po’ già da domenica. Si gela soprattutto fra Prato, Pistoia, Firenze e nell’Aretino

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FIRENZE. La massa di freddo artico è arrivata. Durerà un paio di giorni. Non di più. Poi però le temperature risaliranno poco. Almeno fino alla metà di gennaio. Queste le previsioni di Bernardo Gozzini, il direttore del Lamma. È il Generale Inverno a farsi sentire per davvero in queste ore. La massa di aria gelida proveniente dalla Russia ha raggiunto mercoledì scorso le coste dell’Adriatico, ha scavalcato l’Appennino tosco-emiliano e ha portato le temperature del Polo Nord nella nostra regione. La notte più fredda? Quella appena trascorsa. Ha fatto registrare temperature minime sotto lo zero in quasi tutta la Toscana. La notte che ci attende sarà sempre molto fredda, ma con temperature leggermente più alte.

LE ZONE PIÙ COLPITE

Stando alle previsioni meteo segnalate sul sito del Lamma nella giornata di ieri, è l’Aretino a detenere il record del freddo: meno 7 gradi. Ma non scherzano nemmeno il Valdarno Superiore e la piana di Firenze, Prato e Pistoia. Nell’area cittadina di Firenze la colonnina di mercurio scende fino a meno 6. Le città di Prato e Pistoia segnano una temperatura di meno. Stesso livello per l’area urbana di Grosseto: meno 5. Indubbio che ieri si è sentito un freddo pungente in tutta la regione, un po’ meno lungo la costa. Continuerà anche oggi, mentre dalla giornata di sabato la massa del freddo polare comincerà a spostarsi verso la penisola balcanica e le temperature torneranno a salire. Meno però nel Grossetano, nel Senese e nell’Aretino dove la coda dell’aria artica rimarrà più a lungo. L’Epifania, che quest’anno cade di domenica, sarà una giornata bella e mite. Ma da lunedì le temperature scenderanno di nuovo. «È la prima ondata di freddo di questo inverno. Ma non riguarda solo i primi giorni dell’anno. Le temperature rimarranno sotto le medie stagionali almeno fino alla metà 15 gennaio», dice al Tirreno il direttore del Lamma Bernardo Gozzini.

ARIA SECCA E SOLE

Sono giornate belle, fredde e secche queste. Il sole splende nel cielo con sereno o poco nuvoloso tutto il giorno, il sereno rimane anche di notte facendo calare vertiginosamente le temperature soprattutto nei fondovalle. E i livelli di umidità sono bassissimi: dunque niente neve, ma anche poco ghiaccio per le strade. «Il fenomeno del ghiaccio - spiega Gozzini - è molto limitato. È l’aria secca che impedisce la sua formazione. Questo non vuol dire che non si presenti nelle zone del fondovalle, in particolare dove si trovano fiumi e torrenti».

I CONSIGLI

Sempre bene per gli automobilisti fare attenzione, soprattutto nelle ore del mattino, quando percorrono le strade del fondovalle lungo i fiumi e i torrenti della Toscana. Potrebbero trovare formazioni di ghiaccio. Da tenere d’occhio le strade vicine al Serchio, all’Ombrone pistoiese e all’Arno. Con le temperature sotto lo zero sono sempre validi anche i consigli per proteggere contatori e tubi dell’acqua, le piante sui balconi e i panni stesi ad asciugare all’aperto. In queste condizioni il contatore e le tubazioni dell’acqua possono congelare e quindi scoppiare se non adeguatamente protetti. È possibile intervenire con una semplice operazione. Basta coprirli con stracci e cartoni. Se avete le piante nei vasi sul balcone di casa, evitate di tenerle all’aperto anche di notte e portatele dentro. Stesso consiglio per i panni messi ad asciugare all’aperto. La notte portateli al chiuso, protetti dal freddo tra le mura domestiche.

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