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Toscana

Partita la fattura elettronica: tutto quello che c'è da sapere

Samuele Bartolini
Partita la fattura elettronica: tutto quello che c'è da sapere

Il nuovo sistema interessa milioni di imprese, decine di migliaia in Toscana. Escluse dal sistema società e associazioni con redditi inferiori a 65mila euro l’anno 

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La rivoluzione digitale è iniziata. Dal 1° gennaio è entrato in vigore l'obbligo della fatturazione elettronica per i soggetti privati titolari di partita Iva residenti in Italia. Il debutto ufficiale, anche in Toscana, in realtà è stato mercoledì 2. Con qualche difficoltà, anche se non proprio con grandi problemi. Almeno così sembra. Il sistema un po’ in panne in mattinata; qualche imprenditore ancora riottoso. Anche se i destinatari della fattura elettronica senza partita Iva dovranno attrezzarsi per riceverla in formato digitale.

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Chi interessa

Il provvedimento riguarda diverse decine di migliaia di realtà in Toscana. Sono aziende piccole e grandi, professionisti, artigiani.

Esclusi i soggetti che rientrano nel “regime dei minimi”, quelli che applicano il “regime forfettario”, i medici e le professioni sanitarie obbligate alla comunicazione al sistema sanitario Ts, le società e le associazioni con proventi commerciali non superiori a 65mila euro l’anno e i produttori agricoli con un volume d'affari massimo di 7mila euro (entrambi calcolati sull'anno precedente).

Compilalazione telematica

La fattura elettronica si differenzia dalla fattura cartacea per due aspetti. Il primo. Va necessariamente redatta utilizzando un pc, un tablet o uno smartphone.

Invio elettronico

La fattura elettronica deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il cosiddetto Sistema di Interscambio (SdI).

Formato speciale

La fattura elettronica ha un formato speciale – l'Xml – l'unico accettato dall'Agenzia delle Entrate. Questo formato permette infatti di verificarne l’autenticità e la correttezza formale. Nella sezione “Fatture e corrispettivi” l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione di aziende, professionisti e artigiani tre strumenti gratuiti per creare la fattura in formato Xml. C'è una procedura via web, una app gratuita per gli smartphone e un software per il computer. Ci sono anche decine di società informatiche che offrono programmi a pagamento più facili da usare.

L’aiutino

Se non volete emettere e spedire le fatture in prima persona, potete delegare Caf, associazioni di categoria e commercialisti a farlo.

Quando si emette

La fattura elettronica viene emessa in occasione della vendita di un bene o della prestazione di un servizio (tipo il vetraio che ci ripara la finestra). I dati obbligatori da riportare nella fattura elettronica sono gli stessi previsti nelle vecchie fatture cartacee, ma la novità consiste nell’indirizzo telematico: dove il cliente vuole che gli sia consegnata la fattura.

Indirizzo telematico

Per questo deve essere compilato anche il campo “codice destinatario”: indispensabile per far recapitare correttamente la fattura al cliente da parte dello Sdi. Quattro le opzioni nella compilazione di questo campo.

1) Inserite il codice di 7 cifre alfanumerico del cliente che rappresenta l’indirizzo telematico dove recapitare le fatture.

2) Mettete il valore "0000000" e nel campo "Pec destinatario" deve essere riportato l’indirizzo Pec comunicato dal cliente.

3) Inserite il solo valore "0000000" nel campo "codice destinatario" se il cliente è un consumatore finale o un contribuente in regime dei minimi o forfait.

4) “XXXXXXX” per i soggetti non residenti in Italia.

Una volta compilata, la fattura può essere trasmessa tramite il SdI. Ma se il sistema considera irregolare la fattura, la “scarta” entro 5 giorni dall'invio. La fattura corretta potrà essere rispedita entro i 5 giorni successivi.

 

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