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Il bimbo nacque morto, 22 indagati in ospedale
GROSSETO. Sono 22 gli indagati, tra medici, infermieri e personale sanitario dell’ospedale Misericordia che il giorno di Santo Stefano hanno operato per far venire alla luce il piccolo Alex. Un atto dovuto, l’avviso di garanzia emesso dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro per permettere gli accertamenti necessari a stabilire se ci siano stati o meno responsabilità per la morte del piccolo. La mamma di Alex, una donna di 31 anni, è arrivata all’ospedale il 26 accompagnata dal marito pronta a provare la gioia più grande per ogni donna che desidera un figlio. Stava bene e il parto sembrava imminente e senza alcuna complicazione sia nelle fasi di pre - travaglio che durante il travaglio. Quando Alex era pronto per nascere e la dilatazione della donna avrebbe permesso il parto naturale, il personale si è accorto che il piccolo non riusciva a scendere ed è stata attivata la sala operatoria per procedere al cesareo. È stato in quel momento che i medici si sono resi conto che la testa di Alex era rimasta incastrata tra le ossa pelviche. Il piccolo è stato rianimato a lungo ma per lui non c’è stato niente da fare. —
F.G.
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