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Lega e Curia pisana ai ferri corti: Salvini attacca, il vescovo risponde
Polemica sul "presepe nella spazzatura", l'iniziativa provocatoria di don Zappolini che ha affrontato il tema anche nell'omelia di Natale. Con un'appendice che ha visto protagonista la deputata leghista Legnaioli
PERIGNANO. Il ministro dell’interno critica pesantemente su Twitter il presepe tra i rifiuti nel cassonetto allestito da don Armando Zappolini nella chiesa di Perignano, a pochi chilometri da Pontedera. «Salvini, chi? », replica il parroco, aggiungendo: «Rispondo solo a persone di cui ho stima. In ciascuna epoca ci sono stati barbari. A noi sono toccati questi. Sono distanti anni luce dal mio modo di pensare».
Il riferimento va alla Lega, di cui Mattei Salvini è segretario ed esponente di spicco. . Del resto il senso del presepe per il Natale 2018 di don Zappolini era proprio contro «le ruspe che sgomberano un campo rom e i porti chiusi che impediscono ai migranti sui barconi di sbarcare, senza risolvere il problema dell’accoglienza».
«Pensavo di aver visto tutto. Questo prete mette Gesù nella spazzatura, contro “le ruspe nei campi Rom, i porti chiusi, la gente abbandonata” – ha scritto Salvini su Twitter il giorno della vigilia di Natale – Roba da matti. Forse, più che fare il sacerdote doveva mettersi in politica. Chissà se i parrocchiani sono contenti».
Parole a cui il sacerdote ha risposto dicendo che, secondo lui, «il Natale dovrebbe far tornare i cristiani a riscoprire il Vangelo e i veri valori della fede. La barbarie non è nei barconi, ma nel silenzio con cui tanti cristiani accettano le decisioni di chi chiude le porte alle persone che soffrono».
Fin qui lo scontro a distanza tra Salvini e don Zappolini. Ma il caso Perignano ha avuto un’appendice. E, questa volta, i protagonisti sono stati una deputata della Lega, Donatella Legnaioli, e Andrea Migliavacca, vescovo della diocesi di San Miniato, di cui fa parte Perignano.
L’esponente del Carroccio si è incontrata con il vescovo il 24 dicembre dopo aver letto della presentazione del presepe. E, dice lei, avendo ricevuto richieste da parte di parrocchiani di Perignano di protestare nei confronti di Migliavacca per «il gesto di don Zappolini», ha colto l’occasione per parlare della vicenda.
A questo punto, però, qualcosa dev’essere andato storto, visto che Legnaioli ha abbandonato lo studio del vescovo, il quale non ha accettato il regalo che gli aveva portato la parlamentare. E dopo che l’esponente della Lega e assessore comunale a Cascina, nella giunta della sindaca Susanna Ceccardi, ha reso pubblico su Facebook l’incontro con Migliavacca che, in realtà, era in forma privata, il vescovo ha fornito la sua versione dei fatti.
Legnaioli si è detta dispiaciuta: «Non so perché il confronto si sia trasformato in un’arringa politica».
Migliavacca parla invece di «toni accesi e incalzanti da parte della deputata che hanno impedito il dialogo» e racconta di «richiami a temi politici che non erano oggetto dell’incontro».
Un pasticcio, anche se la deputata auspica «di poter incontrare di nuovo il vescovo» e quest’ultimo assicura che le sue porte «sono sempre aperte per tutti, Legnaioli compresa».
Ma resta la sensazione che ci sia stato un incidente diplomatico.
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