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Circola in Italia con l’auto romena, multata di 712 euro

Francesco Albonetti
Circola in Italia con l’auto romena, multata di 712 euro

Prime applicazioni della norma voluta dal ministro Toninelli per scoraggiare i furbetti della targa. Sequestrato il veicolo

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PRATO. La stretta sui “furbetti della targa straniera” annunciata dal ministro alle Infrastutture Danilo Toninelli ed entrata in vigore la settimana scorsa, comincia a mietere vittime in Toscana. Sanzionato il primo caso a Prato. Anche in questo caso si tratta di un’auto con targa rumena, perché sono quelle più utilizzate da chi non vuole pagare le tasse automobilisti. Nella mattinata di sabato una pattuglia della Polizia municipale ha fermato un veicolo rumeno in transito sulla via di Reggiana, per effettuare un controllo ai sensi delle nuova normativa, contenuta nel decreto Sicurezza, entrata in vigore a metà dicembre, che vieta a chi risiede in Italia da oltre 60 giorni, di circolare sul territorio nazionale con veicoli di targa estera. La conducente del veicolo fermato, una donna italiana residente in Italia, stava guidando un’auto con targa rumena intestata a una persona residente in Romania.

Gli agenti hanno, pertanto, applicato la prevista sanzione amministrativa di 712 euro ed hanno proceduto al sequestro del veicolo finalizzato alla confisca del mezzo. Il proprietario ha, infatti, l’obbligo di immatricolare il veicolo in Italia entro 180 giorni, scaduti i quali scatta, appunto, la confisca del mezzo. In alternativa, pagata la sanzione, il proprietario può riconsegnare le targhe e i documenti alla Motorizzazione, chiedendo il foglio di via e la targa provvisoria per portare il veicolo all’estero.

La recente norma cerca di mettere un freno al fenomeno dei residenti in Italia che circolano con auto immatricolate all’estero per eludere bollo ed eventuali sanzioni. A Milano ci sono state alcune proteste, tanto che la notizia è stata riportata dalle televisioni rumene, le Motorizzazioni, causa anche mancanza di organico, sono in tilt (alcuni stranieri stanno tentando, senza alcun risultato non essendo questo competente in materia, con il Pra) e la diplomazia estera ha chiesto un incontro con i ministri italiani. Si attende quindi a giorni una circolare, forse congiunta tra i due ministeri, utile a risolvere o quantomeno tamponare i problemi emersi in questi primi giorni d’applicazione. —

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