Il Tirreno

Toscana

il rogo sul monte serra 

Al presunto piromane accuse in arrivo per altri incendi

S.C.

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI. Vanno avanti le indagini sul presunto piromane del Monte Serra per capire se sia l’autore anche del rogo che dieci giorni prima del maxi incendio era stato appiccato sullo stesso versante del monte. Gli inquirenti sono convinti che Giacomo Franceschi, 37 anni, disoccupato, volontario del locale servizio antincendio, possa avere acceso anche il primo fuoco che alla fine dell’estate, quando il rischio incendi sembrava essere scongiurato, ha tormentato i boschi di Calci.

L’uomo non ha un lavoro stabile. In passato ha aiutato un parente in un bar a San Frediano a Settimo nel comune di Cascina e si è adattato a fare altri lavoretti. Ma non sarebbe un movente economico ad averlo spinto quanto piuttosto la voglia di essere protagonista dei successivi interventi sul fronte del fuoco. I suoi atteggiamenti, le sue numerose informazioni sugli inneschi dell’ultimo come dei precedenti roghi avevano già richiamato le attenzioni dei carabinieri forestali di Calci che indagavano sulle varie emergenze vicine a Calci e sui Monti Pisani. Si cerca di capire in quali occasioni sia stato Franceschi a dare l’allarme per poi attivare i soccorritori. Come ha fatto la sera del 24 settembre (quella del maxi incendio da 1500 ettari) quando probabilmente era ancora sul monte. Ma pur vedendo che la situazione stava precipitando, il volontario sarebbe tornato a casa per aspettare la chiamata da parte del presidente del gruppo dell’anticendio al quale lui stesso aveva dato l’allarme. È molto probabile che nei prossimi giorni, dopo la pausa natalizia, al presunto piromane venga contesta la responsabilità anche del primo rogo, quello del 15 settembre. Ora l’urgenza di individuare il responsabile è passata. I nuovi accertamenti evidenzieranno altri dettagli per verificare l’eventuale serialità dell’indagato. Difficile per Calci accettare la situazione. Il sindaco, Massimiliano Ghimenti, invita alla cautela in attesa che la giustizia faccia il suo corso. Il presunto piromane ammette di avere acceso un fuoco per bruciare i fili della tuta dell’antincendio ma non di avere voluto scatenare l’inferno. –

S.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web