Il Tirreno

Toscana

annuncio dei sindacati 

A Natale e Capodanno sciopero nel commercio

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FIRENZE. Natale, Santo Stefano e Capodanno con l’incognita di uno sciopero del commercio in Toscana: lo hanno proclamato ieri Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs regionali. Il tema è quello noto: la ventilata restrizione per una chiusura domenicale e festiva. Restrizione di fatto annunciata dal governo, e che al momento non si è manifestata. «Il ministro Di Maio e il ministro Salvini avevano promesso la modifica della Legge Monti con l’individuazione delle Festività con l’obbligo di chiusure per tutti e la reintroduzione della chiusura per le domeniche – sottolineano i sindacati in una nota unitaria –. Siamo di nuovo alle festività natalizie e niente è cambiato. Basta promesse, no al sempre aperto; no a lavorare per le feste. Il commercio non è un servizio essenziale.

«Il lavoro nelle festività civili e religiose individuate dal contratto nazionale non è un obbligo – aggiungono i sindacati – e il lavoratore non può essere comandato al lavoro senza il proprio consenso. Perché la festa non si vende. Il Governo recepisca la proposta unitaria di Filcams, Fisascat e Uiltucs presentata in commissione lavoro che prevede: dodici festività civili e religiose con obbligo di chiusura per tutte le attività commerciali, e dodici domeniche massime l’anno di deroga alla chiusura, da concordare tra enti locali e parti sociali».



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