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La carica delle Bcc, da ChiantiBanca a Pistoia tutti con il gigante Iccrea
LIVORNO. Centoquarantadue piccole Bcc si uniscono sotto l’ombrello protettivo del Iccrea. Ieri anche le assemblea di molti degli istituti di credito toscani si sono riunite per deliberare l’adesione al grande gruppo bancario cooperativo. Lo hanno fatto ieri quelle della Banca Alta Toscana, che ha approvato l’operazione nella sede di Vignole di Quarrata (Pistoia), e così l’assemblea dei soci riunitasi in seduta straordinaria in tre distinte sedi - a Siena e, in videoconferenza, Firenze e appunto Pistoia.
Da adesso in poi faranno parte, come altre 141 consorelle, di una delle nuove holding scaturite dalla riforma del sistema delle banche di credito cooperativo. Banca Alta Toscana conta oltre 8.400 soci, 39.000 clienti, una raccolta di 1,3 miliardi e impieghi per 892 milioni. Il patrimonio netto sfiora i 100 milioni di euro. Gli indici di solidità patrimoniale Cet 1 capital ratio, Tier 1 capital ratio e Total capital ratio sono pari al 14,5%, quindi superiori ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza.
«Pressoché unanime il consenso dei soci» di ChiantiBanca, «che si sono espressi sulla proposta di modifica dello statuto: appena un astenuto su 3.359 voti espressi (1.674 presenti e 1.685 rappresentati per delega)» e che «ha votato il 12,45% della compagine sociale». «Una svolta storica per ChiantiBanca e per tutto il movimento del credito cooperativo - afferma il presidente Cristiano Iacopozzi -, l'adesione al Gruppo nazionale Iccrea ci permetterà di sostenere con ancor più forza e capillarità lo sviluppo e il sostegno del territorio, preservando la storia e i valori che hanno contraddistinto la cooperazione per oltre 100 anni e che la riforma mira a salvaguardare».
Sulla modifica che sancisce l'adesione a Iccrea il direttore generale di ChiantiBanca Mauro Focardi Olmi ha affermato che «non cambierà il nostro modo di fare banca, continuando a sostenere concretamente privati e aziende nelle forme e nei modi che da sempre contraddistinguono il credito cooperativo» mentre «l'ingresso in Iccrea ci permetterà di migliorare il rapporto con soci e clienti, continuando a offrire condizioni estremamente competitive sul mercato». —
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