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Topi nelle mense scolastiche, i Nas ne chiudono due anche a Livorno e Pisa. Il ministro Grillo: “Indignata anche come madre”
Tre mesi di controlli su 224 cucine scolastiche in tutta Italia hanno accertato 81 irregolarità. Diverse imprese fuori regola: quindici denunciati per frode e gare d'appalto non rispettate. Molte le irregolarità e le conseguenti sanzioni: "Un film dell'orrore"
LIVORNO. “Furbi e cucine da incubo non possono essere tollerati. Grazie ai nostri carabinieri”. Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, commenta i risultati delle ispezioni dei Nas nelle mense scolastiche, che hanno rilevato irregolarità in 1 struttura su tre. Controlli e verifiche in 224 mense in tutta Italia e 7 di queste chiuse per “gravi irregolarità”, fra cui anche due in Toscana, una nel Livornese e un’altra nel Pisano.
INDIGNATA COME MADRE E COME MINISTRO
“Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti: un film dell’orrore - dichiara Grillo -. Come madre e ministro mi indigna pensare che sulle tavole dei nostri figli, a scuola, possano finire escrementi, muffe o alimenti di dubbia origine. Oggi chi lavora nel settore delle mense sa che vi sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi per garantire tracciabilità e correttezza di conservazione degli alimenti. Per questo non possiamo permettere il menefreghismo di chi stipula contratti ben precisi e poi fa il furbo o peggio. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei più piccoli e vulnerabili: i bambini. Grazie ai Carabinieri dei Nas per l’ottimo lavoro e per la dedizione e scrupolosita’ con cui effettuano le ispezioni”.
E VENIAMO ALLA CRONACA DEI FATTI
I Nas hanno fatto chiudere ben 7 mense scolastiche. Il Comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute, ha avviato fin dall’inizio dell’attuale anno scolastico un monitoraggio di controllo, tuttora in corso, sui servizi di ristorazione nelle scuole di ogni ordine e livello.
L’obiettivo è accertare le condizioni d’igiene e strutturali dei locali, la rispondenza dei menù ai capitolati d’appalto, la corretta gestione e preparazione degli alimenti, anche in relazione alle esigenze nutrizionali e salutistiche dei ragazzi. Fra le strutture a cui è stata sospesa l’attività anche un deposito di alimenti di un centro cottura per mense scolastiche a San Giuliano Terme (Pisa) e, il 26 novembre, i militari hanno richiesto all'Asl la sospensione dell'attività di un centro cottura a Castagneto Carducci, nel Livornese, che serviva mense di scuole primarie e di infanzia.
ISPEZIONATE 224 STRUTTURE
Dai primi risultati è emerso che sono state ispezionate 224 mense presenti negli istituti scolastici del territorio nazionale, delle quali 81 hanno evidenziato irregolarità, tra queste le 7 che sono stata fatte chiudere poiché presentavano una grave situazione igienico-strutturale.
SANZIONI PER LE IRREGOLARITA’
Alle 81 irregolari sono state contestate 14 violazioni penali, 95 infrazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie con il deferimento di 15 persone alle competenti Autorità Giudiziarie oltre alla segnalazione di 67 soggetti alle Autorità Amministrative, nonché sanzioni pecuniarie per oltre 576mila euro. Nel medesimo contesto sono stati individuati e sottoposti a sequestro oltre 2 tonnellate di derrate alimentari (prodotti ittici, carni, formaggi, frutta, verdura, olio, pane) poiché prive di indicazioni di tracciabilità e provenienza dei prodotti, detenute in ambienti e condizioni inadeguati nonché scadute di validità.
I CARABINIERI CHIEDONO CONTO ANCHE DEI MENU
Durante i sopralluoghi, i Carabinieri dei Nas hanno integrato le verifiche con la raccolta di informazioni sulla tipologia dei menù predisposti in relazione alle possibili esigenze nutrizionali connesse a situazioni di intolleranze alimentari ed esigenze etniche rappresentate dai familiari dei frequentatori delle scuole.
Al riguardo, gli ispettori hanno focalizzato l’attenzione anche sulla corretta applicazione del recente obbligo (dallo scorso maggio) di indicare agli utenti la presenza di allergeni nelle pietanze, accertando una generale aderenza alle disposizioni da parte delle ditte di catering.
La tutela della salute a favore delle fasce più deboli e sensibili della popolazione è da sempre un obiettivo prioritario nelle attività istituzionali svolte dai Carabinieri dei Nas, assumendo particolare valore sociale soprattutto per i bambini e gli adolescenti.
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