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Morte di Astori, due medici indagati per omicidio colposo

Morte di Astori, due medici indagati per omicidio colposo

Uno è il professor Giorgio Galanti,ordinario di medicina interna all'ospedale di Careggi e direttore del dipartimento medicina sportiva. L'altro è un professionista di un'altra struttura sanitaria con sede a Cagliari

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FIRENZE. La procura di Firenze ha emesso due avvisi di garanzia nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del capitano della Fiorentina Davide Astori, nei riguardi di due medici che risultano indagati per il reato di omicidio colposo. Secondo quanto appreso, si tratta di due professionisti che lavorano in strutture pubbliche incaricate di certificare l'idoneità sportiva, una con sede a Firenze e l'altra con sede a Cagliari.

Uno dei due medici è il professor Giorgio Galanti.  "Non so esattamente di cosa si tratta, ero fuori Firenze e vedrò il mio avvocato solo domani mattina", ha detto Galanti ai giornalisti, confermando di aver ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Firenze. "Devo vedere e capire esattamente di cosa si tratta", spiega ancora il professore, ordinario di medicina interna all'ospedale di Careggi e direttore del dipartimento medicina sportiva.

Il professor Galanti è andato in pensione da pochi giorni. Il centro di medicina sportiva del policlinico, da sempre, è il punto di riferimento della Fiorentina: i nuovi acquisti, come le visite mediche all'inizio della stagione, normalmente, vengono svolte dai giocatori viola in questo centro. L'Azienda ospedaliera e universitaria di Careggi oggi ha mantenuto il più stretto riserbo sulla vicenda. 
 
L'altro medico indagato è Francesco Stagno, direttore sanitario dell'istituto di medicina dello sport di Cagliari.

Astori morì il 4 marzo scorso a Udine. Due le perizie effettuate, una disposta dalla magistratura della città friulana, secondo la quale il calciatore avrebbe sofferto di una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, l'altra da quella fiorentina dopo il passaggio dell'inchiesta nel capoluogo toscano. I risultati di quest'ultima consulenza, svolta dal professor Domenico Corrado dell'Università di Padova, tra i massimi esperti in materia di morte improvvisa per problemi di natura cardiaca, avrebbero portato alla decisione di iscrivere nel registro degli indagati i due medici poi destinatari degli avvisi di garanzia.

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"Le indagini fatte su Davide Astori erano 'insufficienti' per trovare la malattia che poi ha causato la sua morte - spiega il professor Corrado - una patologia silente non facile da individuare. Io non dico che erano sbagliate, posso solo dire che i due episodi di aritmie registrate in passato potevano indurre a fare ulteriori approfondimenti come previsto dalle linee guida".
 
Corrado conferma che Astori è morto per una cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro come evidenziato dalla autopsia svolta a Udine. "Io non dico se è stato sbagliato non fare ulteriori indagini - spiega il perito - questo dovranno stabilirlo i giudici. Dico solo che per gli sportivi ci sono delle linee guida che sono state stabilite da numerosi esperti. Altre valutazioni non ne faccio".  
 
Anche la società viola è intervenuta nel tardo pomeriggio con un comunicato firmato dal suo presidente Mario Cognigni. "La Fiorentina ha preso atto di quanto è emerso oggi su vari organi di stampa in merito alla tragedia di Davide Astori - spiega il presidente - Il  Club viola, da sempre vicino alla famiglia di Davide, ritiene doveroso mantenere un rigoroso silenzio nel rispetto del ricordo del nostro capitano e dei suoi cari, in attesa di ulteriori sviluppi delle indagini in corso".
 

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