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Treno merci urta piattaforma Cinque feriti, uno gravissimo

Matteo Leoni
Treno merci urta piattaforma Cinque feriti, uno gravissimo

L’incidente nella galleria tra le stazioni Statuto e Campo di Marte Tre operai sbalzati dal carrello, soccorsi anche i macchinisti. Disagi sulla linea

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Cinque feriti, di cui uno gravissimo che lotta tra la vita e la morte nella terapia intensiva del pronto soccorso dell'ospedale di Careggi. E' il bilancio dell'incidente ferroviario avvenuto poco prima delle una di ieri mattina nella galleria del Pellegrino a Firenze, nel tratto di binari che collega le stazioni di Statuto e Campo di Marte. Un treno merci in transito in direzione Sud ha urtato una piattaforma mobile ferma sul binario accanto. I tre operai che si trovavano nel cestello alla sommità del braccio della piattaforma, tutti della ditta Cemes di Pisa e impegnati in lavori di manutenzione alla linea elettrica, sono stati sbalzati fuori e sono caduti a terra, sulla massicciata, da un'altezza di circa 5 metri. Sul fatto la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, al momento a carico di ignoti. Il più grave dei tre operai è il 31enne fiorentino Giuseppe Benfari (ieri sottoposto a un intervento dopo un trauma midollare), combatte tra la vita e la morte a Careggi; poi ci sono Tommaso Galletti (27 anni di Saline di Volterra, fratture multiple fra cui la mandibola) e il 26enne di Firenze Gianmarco Crescioli, con lesioni più lievi dei colleghi, tutti portati a Careggi. un trentunenne residente a Reggello, in provincia di Firenzerie lesioni, tra cui un trauma toracico e la frattura della mandibola. Feriti in modo lieve, e dimessi dopo poche ore, i macchinisti del treno, investiti dai frammenti del finestrino del locomotore che ha urtato il cestello. Le indagini sono state affidate alla polizia ferroviaria. In base ai primi rilievi, il cestello, per cause ancora in corso di accertamento, era spostato lateralmente rispetto al binario, in una posizione troppo sporgente. Così al momento del passaggio del treno merci, previsto e autorizzato, l'impatto è stato inevitabile. Le norme di sicurezza sono state rispettate? Alla domanda dovranno dare una risposta le indagini. Le verifiche disposte dovranno fare chiarezza anche su eventuali violazioni della normativa sul lavoro, relativamente al rispetto di tutte le procedure di sicurezza. Si dovrà chiarire anche se avessero o meno l'obbligo di indossare imbracature per non cadere nel caso di incidente. Come primo atto il pm Paolo Barlucchi, titolare dell'inchiesta, ha disposto il sequestro della piattaforma e del locomotore del treno merci.

La notte dell'incidente nella galleria sono intervenuti anche i vigili del fuoco, personale della Asl e una quarantina di tecnici di Rfi e di Trenitalia. La linea è rimasta bloccata per quasi sei ore e solo a metà mattinata il traffico nel nodo fiorentino è tornato regolare. I ritardi accumulati dai treni hanno toccato i sessanta minuti. Sull'accaduto sono intervenute anche i sindacati: «Il ripetersi di questi tragici eventi - affermano le segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti - richiama l'attenzione alle interferenze tra le lavorazioni e la circolazione dei treni, rendendo necessaria la massima attenzione da parte del gruppo Fs». —

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