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Lega contro Napoli: "No alla Normale al Sud". E i rettori litigano

Francesco Loi
Lega contro Napoli: "No alla Normale al Sud". E i rettori litigano

Conti al governo: «Non date i soldi per la sede in Campania». Il Sant’Anna non ci vuole andare. Barone: «Fusione a rischio»

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PISA. Volano stracci a Pisa. Università una contro l’altra, e il sindaco anche. Scatena tutto il passo in avanti che potrà portare la Scuola Normale Superiore a sdoppiarsi arrivando anche a Napoli. È quanto prevede una delle modifiche alla manovra approvate in commissione Bilancio della Camera. L’emendamento dei relatori istituisce sperimentalmente per un triennio, a decorrere dall’anno accademico 2019-2020, una sede della Normale (che assume la denominazione di Scuola Normale Superiore Meridionale) negli spazi messi a disposizione dall’Università di Napoli Federico II.

Al termine della sperimentazione la Scuola, dopo l’eventuale valutazione positiva dell’Anvur e il reperimento della necessaria copertura finanziaria, potrà assumere carattere di stabilità. Per le attività si autorizza una spesa di 8.2 milioni per il 2019, di 21.2 milioni per il 2020 e di 18.9 milioni per il 2021, con stanziamenti fino al 2025 (fondi Mef).

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Esulta il direttore della Normale, Vincenzo Barone, che ha messo la diffusione del “brand” della Scuola in Italia tra i punti centrali del suo programma. Insorge il sindaco di Pisa, Michele Conti (Lega), difendendo la “pisanità” della Normale. «La maggioranza di governo si ravveda e faccia marcia indietro sull’inutile distaccamento meridionale: non è smembrando una delle eccellenze di questo Paese che si favorisce la ricerca. La Scuola Normale è nata a Pisa 208 anni fa e qui deve rimanere per continuare a dialogare con il mondo come ha sempre fatto», le parole di Conti.

Sferzante la replica di Barone: «Queste risorse non sarebbero comunque mai arrivate a Pisa, sono destinate al sud. E poi avevo scritto chiaramente nel mio programma elettorale che volevo portare la Normale a Napoli e costruire una costellazione di Normali in giro per l’Italia con Pisa centro decisionale di questo network. Se Conti non è d’accordo si faccia eleggere direttore della Normale».

Ce n’è anche per la Scuola Sant’Anna di Pisa (con la quale la Normale ha da poco avviato una federazione che coinvolge anche lo Iuss di Pavia), che al contrario in una nota aveva puntualizzato: «Noi non ci muoviamo da qui». «Il rettore Perata mi aveva chiamato nei giorni scorsi per chiedermi spiegazioni e gliele ho date - dice Barone -. Ora leggo questa dichiarazione contraria al progetto, avrebbe potuto almeno avvisarmi. Se questo è il suo modo di fare è inutile che gli risponda anche al telefono. Se la federazione tra noi e la Sant’Anna è a rischio, non lo è tanto per le irritazioni del sottoscritto, quanto perché la Sant’Anna sta irritando il ministero».
 

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