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Toscana

Natale, illuminiamo la Toscana con le parole di Dante: quale Comune accetta la sfida?

Natale, illuminiamo la Toscana con le parole di Dante: quale Comune accetta la sfida?

Il consigliere regionale Antonio Mazzeo rilancia l'idea suggerita da Fabrizio Brancoli, vicedirettore del Tirreno

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Caro direttore,

stimolato dalla suggestione lanciata su Il Tirreno dal vicedirettore Fabrizio Brancoli di far “illuminare dalle parole” anche la Toscana, così come ha fatto in questi giorni Bologna, ho provato a far viaggiare l’immaginazione. Ho pensato a via Cavour a Firenze, all’angolo con piazza Duomo, annunciata come l’ingresso al Paradiso dantesco: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. E magari Corso Italia o Borgo Stretto a Pisa che guidano cittadini e turisti verso piazza dei Miracoli scandendo le parole di Galileo Galilei: “Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono”. Mi son sembrate immagini straordinarie.

Di più, immagini identitarie di una terra che tracima di storia e di personaggi illustri in ogni suo angolo. In un simile progetto potrebbero fondersi bellezza e cultura, curiosità e creatività. E anche simbolicamente, in un tempo in cui viviamo con gli occhi chini sui nostri smartphone e ci vorrebbero chiusi ognuno nel recinto del proprio orticello, sarebbe un modo per alzare lo sguardo e cambiare prospettiva. Ho condiviso questi pensieri con il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e alcuni colleghi dell’ufficio di presidenza, con cui tanto impegno abbiamo profuso per valorizzare l’identità toscana, e ne sono stati entusiasti. Ti lancio un’idea: come accaduto per altri progetti (penso a “Un’altra estate” che ci ha portato a scoprire angoli straordinari della Toscana) mi piacerebbe se potessimo svilupparla insieme, l’istituzione regionale da un lato e il vostro quotidiano dall’altro. Le “parole come luce” è un’immagine bellissima e, mai come oggi, la trovo di grande attualità. Lo diceva anche il drammaturgo Giovanni Battista Niccolini: “La parola è la luce dell’umanità e la luce è la parola della natura”.

Se penso che Niccolini nacque a San Giuliano Terme e visse tra Firenze, Prato e Lucca, quelle parole non starebbero forse bene ad addobbare una di queste città?

Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd

Il Tirreno ovviamente c'è. Chi, tra amministrazioni cittadine e associazioni territoriali, è disposto a cimentarsi con il fascino della parola? La gara è aperta.
 

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