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Panzironi, la ministra Grillo lo attacca: "Ora basta, non si scherza con la salute delle persone"
In un post su Facebook scrive: "Sono davvero stufa di vedere in televisione ogni giorno questo personaggio, che senza alcun titolo scientifico, né tanto meno professionale abilitante, continua a pubblicizzare regimi alimentari miracolosi”
LIVORNO. "Basta con le panzironate, non si scherza con la salute delle persone". Inizia così il post su Facebook della ministra alla salute Giulia Grillo che attacca duramente Adriano Panzironi, il giornalista che ha ideato Life 120, lo stile di vita che contesta la dieta meditteranea e sostiene l'abolizione dei "carboidarti insulinici" come forma di prevenzione di malattie anche gravissime quali diabete, Alzheimer, Parkinson e perfino il cancro.
A denunciare lo stile di vita promosso da Panzironi per la vendita di integratori alimentari prodotti insieme al fratello Roberto, nei mesi scorsi è stato Il Tirreno. E proprio grazie al Tirreno su questo metodo si è attirata l'attenzione dell'ordine dei medici di Roma, che ha presentato un esposto alla procura, dell'Autorità di garanzia della comunicazioni e soprattutto dell'Autorità di garanzia della concorrenza, che ha multato Panzironi per circa mezzo milione per pratiche commerciali scorrette. Panzironi che da qualche settimana ha lanciato anche una linea di prodotti alimentari, come ad esempio pane, farine, marmellate, cioccolato.
La ministra dice: "Sono davvero stufa di vedere in televisione ogni giorno questo personaggio, che senza alcun titolo scientifico, né tanto meno professionale abilitante, continua a pubblicizzare regimi alimentari “miracolosi” e a vendere integratori dietetici in grado di farci vivere 120 anni". Panzironi va in tv con il programma "Cerca Salute" sul canale 61, canale che però dovrebbe trasmettere eventi sportivi e per cui il ministero dello Sviluppo ha ordinato una riduzione della programmazione. In Toscana il programma va in onda anche su Canale 10.
"Sono un medico - continua Grillo - e non posso sopportare che si illudano persone, magari in situazione di fragilità emotiva, con rimedi senza basi scientifiche, permettendosi addirittura di fornire indicazioni per combattere e prevenire diabete, Alzheimer, depressione, o ancora peggio di stabilire connessioni causa-effetto tra il consumo di carboidrati e l'insorgere di tumori. Libertà di cura non significa prendere in giro i malati".
A sollecitare l'intervento della ministra sono state anche le interrogazioni parlamentari presentate alla Camera dal deputato toscano Giovanni Donzelli (Fdi) e a Palazzo Madama da vari senatori di Forza Italia, tra cui il pietrasantino Massimo Mallegni: tutti parlamentari che si erano mossi in seguito all'inchiesta del Tirreno, come viene esplicitamente citata nelle stesse interrogazioni.
Il post della Grillo conclude così: "Per questo, accogliendo le tante segnalazioni innanzitutto della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri ho scritto al presidente Agcom, il garante delle comunicazioni Marcello Cardani, affinché attivi le procedure previste dalla legge in materia di pubblicità sanitaria e repressione dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie: con gli stessi mezzi attraverso i quali pubblicizzava il suo metodo, il pubblicista Panzironi dovrà diffondere le informazioni rettificate e corrette. Farò tutto ciò che mi è consentito per combattere la falsa scienza che danneggia le persone più deboli". E questa, infatti, è una delle richieste contenute nelle interrogazioni parlamentari che prendono spunto dall'inchiesta del Tirreno.
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