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Tredicesima ai pensionati: ecco come controllarla

Tredicesima ai pensionati: ecco come controllarla

In Toscana l'hanno riscossa in questi giorni 1.300.000 persone. Per i redditi più bassi c’è anche il pagamento di un bonus extra da 154 euro

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Oltre un milione e 300.000 pensionati toscani hanno appena riscosso la tredicesima. Una gratifica natalizia poco inferiore a una mensilità (la tassazione è più alta e quindi l’assegno inferiore). Quasi tutti i titolari di pensione ne hanno diritto. Solo una parte avrà un assegno più cospicuo: sono quelli con i redditi più bassi ( 9894 euro annui o 19.789 per coppia di pensionati) a cui è riconosciuto un bonus extra di 154 euro. Altri, coloro che hanno compiuto 64 anni dopo il primo agosto, riscuoteranno anche la quota di quattordicesima non avuta a luglio, non avendo ancora maturato il diritto. Gli addetti ai lavori sono ottimisti e si ritiene che non ci saranno particolari errori nel calcolo delle tredicesime: è sempre bene controllare, con particolare attenzione a chi ha diritto al bonus aggiuntivo che viene erogato sulla base non solo del proprio reddito ma anche di quello nel coniuge. Ecco tutto quello che c’è da sapere con la collaborazione di Sandro Renzoni direttore Inca Cgil Toscana e l’Inps Toscana.

1. LA MENSILITA' PER TUTTI I PENSIONATI

La tredicesima viene pagata a tutti coloro che sono titolari della pensione di vecchiaia, anticipata o di anzianità. Hanno diritto alla tredicesima anche i titolari della pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità. La pensione di inabilità o invalidità civile dà diritto alla tredicesima. L’indennità per l’accompagnamento, che spetta all’accompagnatore, è erogata in 12 mensilità.

2. LA TASSAZIONE NON È PIU' FAVOREVOLE

Per calcolare l’importo lordo della tredicesima è necessario dividere la pensione lorda annuale per 12. L’importo netto non è uguale alla pensione mensile: la tredicesima ha una tassazione più alta, dall’intero importo viene detratta lo scaglione Irpef finale di appartenenza. Il primo scaglione da 0 a 15mila euro viene tassato al 23%. Il 2° da 15.001 a 28mila euro al 27%. Il 3° 28.001 euro-55mila euro al 38%. Il 4° 55.001 euro-75mila euro al 41%. Il 5° oltre 75mila euro.

3. NO TAX AREA PER CHI È SOTTO GLI 8.124 EURO

Solo in linea di principio. È da evidenziare che per chi ha redditi inferiori agli 8.124 euro lordi annuali c’è la no tax area. Il reddito da pensione fino a 8.125 euro sarà esente da Irpef, indipendentemente dall’età. Gli stessi redditi saranno esentati anche dalle addizionali regionali e comunali. Inoltre la tassazione in parte cambia se l’importo della pensione è dato da due pensioni: ad esempio, diretta e reversibilità, lavoro dipendente e gestione separata.

4. IRPEF SOTTO I 9.894,69 EURO C'È IL BONUS

I titolari di pensione con la tredicesima di dicembre possono ricevere anche un bonus fino a 154,94 euro. Per avere diritto a questo contributo aggiuntivo bisogna avere un requisito legato al reddito imponibile ai fini Irpef. Per ottenere il bonus sulla tredicesima se il pensionato è solo, il reddito Irpef comprensivo della pensione non deve superare il limite di 9.894,69 euro; se il pensionato è coniugato, il reddito Irpef non deve superare il limite di 19.789,38 euro.

5. QUATTORDICESIMA IN PAGAMENTO PER I NEO 64ENNI

La quattordicesima viene pagata ai pensionati a luglio. Ma con la pensione di dicembre alcune persone potrebbero ricevere anche la quota di quattordicesima non riscossa. Si tratta cioè di quei titolari di pensione che compiono 64 anni fra il primo agosto 2018 (o il 01/09 dipendenti pubblici) e il 31 dicembre. Questi riceveranno pertanto la quota di quattordicesima non riscossa insieme all’assegno di dicembre.

6. ADDIZIONALI LOCALI DA DETRARRE

Dalle pensioni vengono detratte anche le addizionali comunali e regionali vengono calcolate sulla base delle aliquote definite dagli enti locali. Le aliquote comunali sono pubblicate sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. L’addizionale comunale viene pagata in due fasi: acconto (con 9 rate nell’anno di riferimento) e saldo (con 10 rate da pagare l’anno successivo). L’addizionale regionale si recupera con 9 rate nell’anno successivo a quello di riferimento.

7. ADEGUAMENTI PER IL 2019 ANCORA IN FORSE

Il tasso di rivalutazione pensioni da gennaio 2019 è pari a 1,1 per cento. È da precisare però che non riguarderà tutti allo stesso modo. L’incremento maggiore infatti è previsto esclusivamente per gli assegni più bassi, ossia quelli di tre volte inferiori al trattamento minimo. E non è ancora sicuro che gli adeguamenti ci saranno il Governo potrebbe prevedere un blocco degli adeguamenti per le pensioni più alte.

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