Gioco
Il futuro della Tirrenica: «Fuori la Sat, (ri)entra Anas per i lavori Capalbio-Grosseto»
Giannarelli capogruppo M5s in Regione annuncia il nuovo piano di riqualificazione. Scelta del ministero dei Trasporti: «Il governo non vuole i privati. Niente pedaggio»
GROSSETO. La notizia parte da Roma, rimbalza a Firenze e arriva a Grosseto. «Partirà un piano di riqualificazione straordinaria della strada statale Aurelia nel tratto tra Grosseto e Capalbio», un’arteria che «rimarrà senza pedaggio» da cui «Sat sarà esclusa» lasciando tutto il procedimento «in capo ad Anas». Ad annunciare l’ennesima svolta sulla questione Tirrenica è stato il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Giacomo Giannarelli. «Un adeguamento che avevamo annunciato da tempo e che permetterà di salvare centinaia di vite e rendere migliore il collegamento, anche a fini commerciali, tra il nord e il sud del Paese», dice il pentastellato.
In realtà al momento è una presa di posizione da parte del governo giallo-verde riguardo a Sat, pronto a far fuori una volta per tutte le società dal progetto. La notizia arriva nel corso del consiglio regionale dagli uffici del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, ma in un altro consiglio, quello comunale di Grosseto, il senatore leghista (nonché consigliere comunale) Mario Lolini definisce meglio i contorni della novità. Anche nel capoluogo maremmano infatti si stava discutendo della Tirrenica, con una mozione presentata dall’esponente Pd Carlo De Martis.
I consiglieri 5 Stelle hanno interrotto il dem quando è arrivato il lancio d’agenzia con le parole di Giannarelli ed è a quel punto che Lolini ha detto la sua: il senatore del Carroccio ha spiegato di aver scritto a suo tempo al ministero per sollecitarlo in particolar modo per i dodici chilometri compresi nel comune capalbiese, chiedendo ad Anas di fare un punto sulla situazione. L’Ente nazionale per le strade ha così risposto in forma scritta con una lettera agli uffici di Toninelli, i quali hanno girato la missiva a Lolini. «Dei 50 milioni annunciati nel 2017 non c’è nulla, ad oggi non è stato stanziato un euro – spiega il leghista – Ad oggi è ancora Sat ad avere in mano la progettazione del tratto, stando alla lettera di Anas».
Il riferimento è alla conferenza dei servizi che si è aperta nel 2017 durante gli ultimi scampoli del governo Renzi, che ha visto il dicembre scorso la proposta presentata al Cipe per l’adeguamento dell’Aurelia, che prevedeva due carreggiate distinte, l’eliminazione degli incroci a raso e la realizzazione delle complanari, proposta che è rimasta ferma al punto di partenza.
L’annuncio arrivato dal Mise rappresenta quindi la presa di posizione politica del governo, in attesa della parte procedurale. «Con gli interventi in mano ad Anas i tempi saranno verosimilmente molto brevi», dice a margine del consiglio regionale Giannarelli. Il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori comunque si augura di poter vedere al più presto dei fatti, perché quei dodici chilometri, in cui l’Aurelia si riduce a una sola corsia per marcia con un asfalto in pessime condizioni, sono tutt’oggi un pericolo per chiunque li percorra.
«Chilometri finiti nel limbo dopo gli esiti della project review del precedente ministro – dice Bellumori – La stessa Anas ha informato il Comune che i noti sette interventi individuati nel corso di un vertice in Prefettura a Grosseto nell’estate 2017, ritenuti prioritari e non rinviabili, non potevano essere effettuati senza una delibera del Cipe che rimodulasse le determinazioni assunte dallo stesso Comitato». Ma ora qualcosa sembra muoversi. «La notizia che trapela dal ministero ha un qualche fondamento – conferma Bellumori – che trova contezza nel materiale documentale che il ministero stesso ha richiesto al Comune che è stato inviato già dal luglio scorso». Che sia la volta buona?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
