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Toscana

Tiziano Renzi: "Non accostatemi a Di Maio senior: non ho capannoni abusivi, né dipendenti in nero"

Tiziano Renzi, padre di Matteo
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Tiziano Renzi, padre di Matteo

Il babbo di Matteo su Facebook: "Se avessi fatto le cose che ha fatto lui i 5 Stelle avrebbero chiesto per me la pena di morte". E Boschi si rivolge in video al padre del vice premier: "Non le auguro il fango che suo figlio ha gettato sulla mia famiglia"

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FIRENZE. "Chiedo cortesemente di non essere accostato a personaggi come il signor Antonio Di Maio. Io non ho mai avuto incidenti sul lavoro in azienda e se si fossero verificati mi sarei preoccupato di curare il ferito nel miglior ospedale, non di nascondere il problema. Non ho capannoni abusivi, non ho dipendenti in nero, non dichiaro 88 euro di tasse. Sono agli antipodi dall'esperienza politica missina". Lo scrive su Facebook Tiziano Renzi, padre di Matteo.
 
"Ho preso l'impegno di vendere l'azienda e lasciare le mie attività - prosegue il padre dell'ex premier - siamo in fase di verifica dell'interesse da parte di potenziali acquirenti e l'ultima cosa che voglio è vedere il mio nome accostato a personaggi che non conosco ma che da quel che vedo hanno un'idea di lavoro diametralmente opposta alla mia. E se avessi fatto io ciò che ha fatto il signor Di Maio - conclude - i Cinque Stelle avrebbero già chiesto sui social la reintroduzione della pena di morte".
 

Anche la deputata ed ex ministra Pd, Maria Elena Boschi era intervenuta con un video pubblicato su Twitter sulla vicenda che vede coinvolto il padre del vicepremier e leader M5s, dopo la denuncia da parte di un ex operaio della sua impresa, Salvatore Pizzo, che, domenica 25 novembre nella trasmissione delle Iene, aveva detto di aver lavorato in nero per due anni, tra il 2009 e il 2010 e che a pagarlo era Antonio Di Maio. Non solo. Pizzo ha raccontato anche di un suo infortunio sul lavoro "coperto" dal padre del vicepremier che gli avrebbe consigliato di non denunciare l'accaduto per non incorrere in sanzioni.

"Vorrei poter guardare in faccia il signor Antonio Di Maio, padre di Luigi, e augurargli di non vivere mai quello che suo figlio e i suoi amici hanno fatto vivere a mio padre e alla mia famiglia", dice Maria Elena Boschi nel video.  "Mio padre - aggiunge  riferendosi al caso della Banca Etruria - è stato tirato in mezzo ad una vicenda più grande di lui per il cognome che porta e trascinato nel fango da una campagna di odio: caro signor Di Maio, il fango fa schifo".

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