Italia
Creativo e concreto: la Toscana perde il suo ambasciatore
E' scomparso Alberto Peruzzini, 47 anni, era il direttore della promozione turistica regionale. Viveva a Firenze ma era nato sul mare, a Pesaro, e per la sua copertina Facebook aveva scelto Livorno
Esistono manager che eseguono ma non immaginano; oppure manager che propongono ma non realizzano. Poi ci sono i manager come Alberto Peruzzini, che era migliore. È uscito da questo mondo sabato 24 all’improvviso, a 47 anni, senza avvisaglie né decorsi, lasciando senza parole le tantissime persone che lo stimavano e lo amavano, come si conviene a un professionista speciale e a un uomo illuminato. Non era un semplice esecutore, perché partoriva idee. E non era velleitario, perché alla creatività sapeva far seguire la concretezza. Una dote di pochi. Di quelli che fanno la differenza.
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Alberto Peruzzini era il direttore di Toscana promozione turistica, la struttura che si occupa del turismo nella regione: è facile capirne l’importanza in un territorio e in un contesto socioeconomico come il nostro. A dare notizia di questa perdita assurda è stata la Regione, nel primo pomeriggio di sabato. Il presidente Enrico Rossi, parlando anche a nome della Giunta, ha espresso cordoglio alla moglie e ai due giovani figli. Il suo ufficio era sul poggio di Villa Fabbricotti, a Firenze, tra lo Stibbert e il Parnaso, ma girava la Toscana e il mondo, compresa l’amata Inghilterra.
Nato a Pesaro, specializzato in sviluppo e gestione dei servizi turistici, Peruzzini dal 2010 al 2015 era stato dirigente del settore turismo dell’Apet, divenendone direttore nel 2016, col nuovo nome di TPT. Aveva creato e coordinato il network turistico Città d’arte della Pianura Padana e diretto l’Apt di Prato (2000-10). Per la sua copertina Facebook, aveva scelto una foto di Livorno, della Terrazza Mascagni: era nato al mare e, diceva, che quella dimensione ora che viveva a Firenze, gli mancava.
Rossi ne ha ricordato i «valori umani e professionali», spiegando che Peruzzini aveva «contribuito in maniera decisiva al passaggio alla nuova agenzia, consapevole della necessità di creare con i territori un turismo in grado di competere nel mondo».
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Le parole di chi lavorava al suo fianco sono attraversate da un dolore straziante, non formale. «Lo sconforto è tanto», dice l’assessore toscano al turismo Stefano Ciuoffo: «Alberto è stato un collaboratore prezioso, profondo conoscitore di questo settore. Insieme abbiamo condiviso il gran lavoro di questi anni, di trasformazione e responsabilità. Una persona solare: trasmetteva serenità, affrontava il lavoro pur complesso nelle mille sollecitazioni con calma e lucidità, un professionista vero. Affidabile e disponibile, ascoltava e rispondeva all’esigenza del momento, ma aveva anche la visione della prospettiva». Lavorava tanto, tesseva relazioni e idee: molti – compreso chi scrive – lo avevano sentito venerdì, o addirittura sabato mattina. Alessandra De Paola, assessora al turismo di Montecatini Terme, ha condiviso con lui molti progetti recenti e parla di «un dolore allucinante». È solo un esempio: piovono parole di affetto da più parti.
Per noi del Tirreno non è solo una notizia da dare; è anche un lutto che ci investe. Alberto era uno dei primi artefici di alcune belle iniziative condotte dalla Regione in partnership con il nostro giornale, a cominciare dallo straordinario ciclo degli incontri nei borghi, d’estate, dove la gente dei paesi-gioiello e i turisti incontravano le eccellenze del territorio con una narrazione contemporanea. Era Alberto il perno delle riunioni preparatorie, della selezione dei borghi e della valutazione di nuovi spunti. Non riusciamo a realizzare che quegli incontri, così intensi e creativi, avranno ora una sedia vuota e un’assenza incolmabile.
Amava il rock e il basket della sua Pesaro; coltivava interessi multiformi, dalle arti all’economia, dai viaggi alle storie delle persone. Incontrarlo ti faceva sentire bene. Guardava dritto negli occhi e sapeva sorridere, sempre.
Alberto Peruzzini verrà esposto giovedì 29 mattina in Vie Delle Gore 60 a Firenze alle Cappelle del Commiato. Dalle 13.15 il corteo parte in direzione di Pieve di Cascia di Reggello. Il funerale avrà luogo alle 14.30 alla pieve di Cascia di Reggello in via di Casaromolo 25 a Reggello.
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