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Toscana

Sanità toscana, la Regione fa marcia indietro sulle super Asl

Andrea Rocchi Samuele Bartolini
Sanità toscana, la Regione fa marcia indietro sulle super Asl

Troppa distanza con i territori, torna un po' di decentramento. Le aziende potranno comprare i materiali senza passare dall’Estar.  Più potere ai direttori di dipartimento e di ospedali e più controlli sulle spese

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FIRENZE. Più peso specifico alle figure dei direttori (da quello di Dipartimento, dell’ospedale, fino ai capi di zona-distretto) - oggi schiacciati dal nuovo assetto gestionale accentrato delle super Asl - ma anche la possibilità, per le singole aziende, di tornare a fare acquisti “veloci” di materiale sanitario senza passare dalle forche caudine (burocrazia) dell’Estar. Insomma, se mancano garze e cerotti, se c’è da sostituire una carrozzella per disabili, se mancano le mascherine per la sala operatoria, si può fare una gara per acquistarli evitando la centrale unica. E probabili lungaggini. Se non è una retromarcia, per la Regione, poco ci manca.

E se anche Stefania Saccardi, assessore alla Salute, si guarda bene dal parlare di fallimento di una organizzazione, si fa notare che il nuovo modello di “governance” approvato con 3 delibere specifiche nell’ultima giunta, va a colmare certi difetti della legge di riforma del 28 dicembre 2015. Quella che ha articolato la sanità toscana in 3 super Asl (Toscana Centro, Nord Ovest e Sud Est) e che “se da un lato ha garantito omogeneità nell’assistenza, dall’altro fa percepire la distanza tra la direzione aziendale e i territori”, si commenta in Regione. Precisando che la stessa riforma del 2015 non è messa in discussione, ma “si accorcia” la distanza tra territori e direzioni aziendali. Così l'assessora alla sanità Stefania Saccardi ha fatto alcuni aggiustamenti, anche su indicazione della commissione sanità del consiglio regionale guidata da Stefano Scaramelli.

ORGANIZZAZIONE ASL

Le figure più vicine al territorio tornano ad avere un ruolo più incisivo. Il direttore di dipartimento, il direttore di zona distretto o della società della salute e il direttore di presidio ospedaliero vengono definiti in maniera più puntuale. Il direttore di dipartimento svolge il suo lavoro quasi a titolo esclusivo grazie al supporto degli uffici amministrativi. Gestisce le perfomance sanitarie e l'appropriatezza delle spesa. Potenziati i compiti del direttore di presidio.

Assicurati quelli del direttore di distretto/società della salute.

I RAPPORTI CON ESTAR

Le Asl e i presìdi tornano a fare acquisiti per importi al di sotto dei 40mila euro e basso impatto tecnologico per una necessità improvvisa. Alle aziende sanitarie viene consentito di acquisire in totale circa 20 milioni di euro su acquisti annuali di Estar di circa 2 miliardi di euro. In un anno in Toscana sono 6.500 le procedure sotto i 40mila euro, che ora potranno essere fatte direttamente dalle aziende.

Possono fare acquisti per alcune categorie merceologiche: beni economali, piccole attrezzature, piccoli servizi, strumentario chirurgico, ausili per persone disabili. Non possono invece fare acquisti per farmaci, vaccini, dispositivi medici e alta tecnologia. Tutti settori di competenza di Estar. Non solo. La centrale degli acquisti sanitari continua a comprare anche per importi sotto i 40mila euro. La Regione affida ad Estar anche il compito di effettuare lo studio di fattibilità e la costituzione di un Mercato Elettronico Toscana per gli acquisti sanitari. Estar e Asl, infine, concordano tempi precisi per le gare, per lo svolgimento dei concorsi e per le consegne. Soddisfatta l'assessora Stefania Saccardi: «Abbiamo registrato alcune cose che avevano bisogno di miglioramento».

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