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Carroccio choc sui migranti «A scuola rischio infezioni»

Carroccio choc sui migranti «A scuola rischio infezioni»

Il partito di Salvini: genitori  allarmati per la presenza  dei profughi ai corsi serali Il Pd: parole raccapriccianti questo è razzismo puro

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GROSSETO. Non è accettabile – secondo la Lega – che all’istituto tecnico Leopoldo di Grosseto, le aule vengano condivise con classi composte da extracomunitari inclusi in progetti di accoglienza e impegnati in corsi serali. «Genitori preoccupati – scrivono il parlamentare Mario Lolini e il segretario provinciale del Carroccio Andrea Ulmi – temono infezioni e traffici illeciti o peggio; le aule peraltro non vengono disinfettate con regolarità». Parole choc, che in pochi minuti rimbalzano sulle agenzie e sul web scatenando una sequela di reazioni. Lolini e Ulmi auspicano «che queste persone, affidate a Coeso (il consorzio che gestisce l’accoglienza, ndr) per conto del Comune di Grosseto siano state tutte identificate, sottoposte ai controlli. Vogliamo evitare rischi per i nostri connazionali».

Ulmi cita il caso Aquarius, dove a bordo - dice - si sono registrati «casi di scabbia, tubercolosi, meningite e Hiv», e ora finita nel mirino della procura di Catania per non aver smaltito come rifiuti pericolosi gli indumenti dismessi. «Il razzismo c’entra poco – aggiunge Lolini – mentre c’entra la preoccupazione di numerose famiglie che vorrebbero che i loro figli si trovassero, a scuola, in un ambiente sicuro e protetto». Il primo a replicare è il presidente di Coeso – Società della salute, Giacomo Termine. «Sono sconcertato. Lolini e Ulmi parlano di presunta contaminazione causata dalla coabitazione in una scuola di extracomunitari con ragazzi e ragazze di Grosseto». All’lstituto Leopoldo II di Lorena – garantisce il presidente del Coeso – non è successo nulla: «Non ci sono infezioni o epidemie. Gli extracomunitari di cui si parla partecipano a un progetto di formazione e accoglienza e hanno avuto più controlli sanitari degli altri studenti che vanno in quella scuola. I migranti non sono untori di manzoniana memoria, mentre i due leghisti si dimostrano campioni di razzismo».Durissimo Leonardo Marras, capogruppo del Pd in consiglio regionale: «La vera notizia raccapricciante sono le dichiarazioni degli esponenti leghisti. Questo è razzismo puro». —

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