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firenze, le assoluzioni dopo la morte 

Il fratello di Magherini: «Il ministro Bonafede si interesserà del caso»

FIRENZESul caso della morte di Magherini e dell’assoluzione dei tre carabinieri ha promesso un interessamento anche il ministro della giustizia Alfonso Bonafede. A rivelarlo è il fratello di Riccardo,...

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FIRENZE

Sul caso della morte di Magherini e dell’assoluzione dei tre carabinieri ha promesso un interessamento anche il ministro della giustizia Alfonso Bonafede. A rivelarlo è il fratello di Riccardo, Andrea: «Bonafede ha seguito sempre il caso di Riccardo, anche prima di diventare ministro ha partecipato a alcuni eventi ed è venuto in tribunale. È stata una chiamata da amico non da ministro e ci ha promesso un suo interessamento».

Resta la rabbia per una sentenza che, per Andrea «Segna la fine dello stato di diritto. Ora aspettiamo le motivazioni, dovrebbero arrivare entro 60 giorni ma noi speriamo di vederle prima visto come hanno agito in Cassazione. In due ore sono stati cancellati due gradi di giudizio e siamo curiosi di vedere come lo spiegheranno, perché questa sentenza può creare un precedente, e può ledere i diritti umani delle persone».

Per Andrea Magherini «scrivere nella sentenza che “non costituisce reato” vuol dire che da parte delle forze dell'ordine si può fermare e picchiare le persone. È grave, siamo in un paese civile». Per Magherini, tutto ciò «è incomprensibile, è come un braccio di ferro tra lo Stato e il cittadino nel quale è stato mandato un segnale politico importante. Inoltre la cosa drammatica di questa sentenza è che dice che è inutile portare in aula i testimoni perché tanto i carabinieri non si condannano. Ci sono infatti 19 testimoni che parlano di calci e di compressione di Riccardo e c'è un video in cui muore in diretta chiedendo aiuto e un'ambulanza».

«L'aspetto che più stupisce di questa vicenda - aggiunge l'avvocato della famiglia, Fabio Anselmo - è che dopo due sentenze di condanna la Corte abbia deciso di assolvere gli imputati entrando nel merito, riconoscendo che il fatto è vero ed è accaduto, ma non costituisce reato».

Intanto ieri a Firenze si è tenuta una manifestazione organizzata dai centri sociali: prima tappa davanti al comando provinciale dei carabinieri dove sono stati urlati slogan contro i militari ricordando il caso di Riccardo Magherini e la sentenza di assoluzione della Cassazione. —

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