La manifestazione
Barca inghiottita dal mare rispunta intatta a 30 miglia
Scomparsa a Cavo il 28 ottobre, è stata ritrovata a Marina di Cecina. Il proprietario quasi non crede ai suoi occhi: «Non ha nemmeno un danno»
CAVO. Frugoso è il nome della baia a ridosso del promontorio di Capo Castello, all’estremo nord dell’Isola d’Elba. Ma è anche il nome di una minuscola barca che, alla completa mercé dei marosi del 28 ottobre scorso, ha percorso qualcosa come più di trenta miglia marittime con un mare in tempesta, finendo la sua corsa per arenarsi sulla spiaggia di Marina di Cecina, praticamente indenne. Il proprietario è Claudio Sposato, 51 anni originario di Pozzuoli ma da 38 anni all’Elba, gestisce insieme con la famiglia un locale, il “Mistral” a ridosso proprio della spiaggia. E d’estate dirige uno stabilimento balneare. Fra le opportunità che offre ai turisti c’è anche “Frugoso”’, la barca a remi messa a disposizione dei clienti con cui effettuare piccole gite lungo costa e non di più.
«Il giorno dopo il fortunale che aveva abbattuto il pontile di Vigneria – ricostruisce Claudio Sposato – mi sono subito reso conto che il mare non aveva avuto pietà di Frugoso. L’avevo ben assicurata in un punto. Almeno così pensavo. Ma la forza del mare è stata tale che niente hanno potuto le corde d’ancoraggio. Mi stavo mettendo l’animo in pace, quando sui social ho letto il post di una signora (Daniela Tinacci su Sei dell’Elba se...) con tanto di foto. Aggiungeva di averla notata sulla spiaggia di Marina di Cecina. Non c’era dubbio, era la mia barca».
Il giorno stesso in cui era stato pubblicato il post, Sposato era in viaggio con la macchina a Livorno. Stava accompagnando la figlia che avrebbe dovuto sostenere l’esame di patente di guida. «A quel punto – continua sempre Sposato – abbiamo deciso di fermarci a Cecina per vedere in che condizioni stesse la barca e per metterla al sicuro in vista del recupero». La loro prima meraviglia è stata quella di vederla non danneggiata. «Mi sono davvero stupito – aggiunge il pizzaiolo di Pozzuoli – Credevo non fosse sopravvissuta alla forza di quel mare. La faceva in fondo al mare, considerando la tempesta di fine ottobre. Da quando siamo all’Elba, un fortunale in quelle condizioni non lo avevo mai visto». Claudio Sposato era giunto all’Elba nel 1980. Faceva le stagioni nei vari ristoranti e nelle varie pizzerie dell’Elba. Fino a quando non arriva l’opportunità che darà una svolta alla sua vita. «Mi hanno offerto la possibilità di acquistare un locale a Cavo – aggiunge – Lì per lì aveva confuso il nome con Cavoli, poi quando ho capito che si trattava del versante orientale dell’Isola e non quello occidentale, mi si è chiarito il quadro. Ma una volta visitato il posto, non ho avuto più dubbi». Il suo locale, il suo stabilimento balneare sono ampiamente conosciuti in questo versante. Ora, grazie a questa minuscola imbarcazione inaffondabile e inossidabile è conosciuto anche sulla costa etrusca. «Se il tempo ce lo permette – conclude Sposato – lunedì ci muoviamo con un mezzo idoneo via mare per riportare Frugoso a Cavo».
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