Il Tirreno

Toscana

Foto rubate, la testimonianza: «L’ho scoperto per caso in palestra, ora organizzo un corso di autodifesa»

Paolo Nencioni
Chiara La Porta, pratese, ha autorizzato la pubblicazione della sua foto
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Chiara La Porta, pratese, ha autorizzato la pubblicazione della sua foto

Prato, la didascalia sotto la sua immagine diceva: “Politica pratese, qualcuno la conosce?”. Quando è andata dalla polizia c’era una lunga fila di ragazze a fare denuncia 

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PRATO. «No, non sono particolarmente scioccata o terrorizzata, ma ho deciso di sporgere denuncia perché c’è il rischio che certa gente venga a cercarti nei luoghi che frequenti». Chiara La Porta, pratese di 27 anni, non la fa cadere troppo dall’alto, però si è rivolta alla polizia postale e ci mette la faccia (dopo averla messa a sua insaputa sul web) più che altro per bloccare sul nascere un malcostume che potrebbe diventare pericoloso. Passare cioè dal virtuale al reale. Un malcostume che è anche un reato, si chiama sostituzione di persona, commesso dal frequentatore del portale per incontri tra adulti a scopo sessuale che negli ultimi tempi ha rubato decine di immagini di giovani donne, toscane e non solo, inserendole nei forum di discussione e suscitando le prevedibili conseguenze.

«Io l’ho scoperto per caso - racconta Chiara, membro della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia - Venerdì ero in palestra e mi ha scritto su Facebook un’amica che voleva parlarmi con una certa urgenza. Mi ha detto che c’erano alcune mie foto su quel portale (per ora estraneo alle indagini, ndr) sotto la scritta “Chiara, politica pratese, qualcuno la conosce?”. Sono foto normalissime, serate a cena con le amiche e roba simile. Poi hanno cominciato a chiamarmi altre amiche che hanno avuto anche loro lo stesso problema. So per certo che nel portale sono finite le foto di altre tre pratesi e nel frattempo abbiamo fatto un gruppo whatsapp con 60 toscane, ci teniamo aggiornate sugli sviluppi di questa vicenda. Quando sono andata a fare la denuncia negli uffici di Scandicci, mercoledì, c’era la fila».

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Chiara si è fatta l’idea che quel portale sia frequentato da persone che cercano per l’appunto ragazze normali, vicine al luogo di residenza. Un impulso voyerista che però potrebbe sfociare in qualcosa di pericolosamente concreto, perché tra i messaggi che animano i forum non mancano quelli che chiedono e ottengono particolari su luoghi e orari di frequentazione delle giovani donne.

«Non sono a conoscenza di casi di donne molestate fisicamente - spiega Chiara - ma il rischio c’è. Per questo sto pensando di organizzare un corso di autodifesa rivolto alle donne, potrebbe essere utile».

Quando è scoppiato il caso, dopo un servizio delle Iene, il portale ha modificato alcune regole di accesso. «La sezione dove erano presenti le mie foto, per esempio - racconta Chiara - ora non è più aperta al pubblico, bisogna essere iscritti. Ma c’è una sezione dedicata ai cosplayer, dove ho riconosciuto alcune amiche, che è ancora pubblica. E loro quello foto non ce le hanno messe». Ce le ha messe un utente che presto potrebbe essere denunciato.

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