Attenzione
L’Antitrust censura Ryanair «Stop al supplemento trolley»
Il Garante sospende l’applicazione dell’extra previsto a partire dal 1° novembre «Inganna i consumatori». Ma per i rimborsi c’è da attendere la decisione del Tar
livorno
Stavolta Michael O'Leary non si vestirà da giullare o non pagherà da bere ai passeggeri per farsi perdonare un ritardo, non sfodererà il sorriso burlesco con cui l’amministratore delegato di Ryanair ha abituato milioni di viaggiatori a personificare i boeing low cost ma pure un modo di volare friendly, amichevole, confidenziale, scherzoso. No, perché l’Antitrust non scherza affatto: ha appena stoppato la nuova politica sui biglietti della compagnia irlandese che solo a Pisa macina il 40% del traffico e un terzo degli oltre 5 milioni di passeggeri annui. Il supplemento che da ieri la società avrebbe voluto far pagare per portare a bordo il trolley secondo il Garante della concorrenza e del mercato non solo è illegittimo ma è ingannevole, poiché «fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore». Dunque, Ryanair da «subito» - scrive l’Antitrust in un provvedimento firmato il 31 ottobre insieme ad un testo gemello che impone le stesse misure anche alla compagnia Wizz Air - deve «sospendere provvisoriamente» l’applicazione degli extra fuori dalla tariffa «standard». La compagnia irlandese aveva cominciato a richiedere il supplemento a partire dalle prenotazioni fatte dal primo settembre 2018, e da oggi avrebbe impedito ai passeggeri di salire a bordo con un bagaglio a mano senza il pagamento dell’extra. Unica eccezione: una borsetta o zaino di piccole dimensioni (40x20x25 cm) da posizionare sotto il sedile di fronte. Per chi acquistava un biglietto con l’opzione «prioritaria», portare il «bagaglio a mano grande» sull’aereo poteva costare 6 euro in più. Se invece l’opzione veniva richiesta successivamente il supplemento da 8-10 euro fino a 20-25 se pagato al check-in o al gate. Una rivoluzione rispetto alla politica varata a gennaio, secondo la quale i viaggiatori dovevano portare a bordo solo piccole borse, ma con la garanzia di poter trasportare in stiva il trolley gratis. D’ora in poi niente più supplemento. Le compagnie dovranno tornare a mettere «gratuitamente a disposizione dei consumatori, a bordo o in stiva, uno spazio equivalente a quello predisposto per il trasporto dei bagagli a mano nell'aeromobile» e comunicare all'Authority entro 5 giorni le misure adottate in «ottemperanza» alla decisione. Pena una multa variabile da 10 mila a 5 milioni di euro. Un colpo per una compagnia che stava cercando di sterilizzare un calo dei fatturati previsto per il 2018 a causa dell’aumento dei costi del carburante e per le ricadute innescate dalle oltre 20mila cancellazioni di voli dello scorso inverno con la protesta dei piloti. Al procedimento avviato dall’Antitrust dopo le segnalazioni delle associazioni dei consumatori, Ryanair non ha risposto. L’Authority scrive di essere intervenuta «immediatamente» per evitare che i cittadini da risarcire fossero troppi, dando modo alle compagnie di restituire i soldi alla fine del procedimento ordinario, dato che possono ricorrere al Tar. —
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