Il Tirreno

Toscana

la legge ignorata 

Inviare i certificati per Pec o per mail

livornoAci lo scrive sul proprio sito. Per cancellare il fermo amministrativo, il contribuente che abbia saldato il conto arretrato (tasse, tributi, multe) con un ente pubblico deve esibire «il...

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Aci lo scrive sul proprio sito. Per cancellare il fermo amministrativo, il contribuente che abbia saldato il conto arretrato (tasse, tributi, multe) con un ente pubblico deve esibire «il provvedimento di revoca in originale (rilasciato dal concessionario della riscossione) contenente i dati del veicolo, del debitore e l'importo del credito di cui si chiede la cancellazione». Aci, però, precisa che, nel caso in cui «il provvedimento di revoca del fermo amministrativo sia stato rilasciato con firma automatizzata del funzionario del Comune o di altra Pubblica Amministrazione (in base al decreto legislativo 39/1993 sui sistemi informativi automatizzati delle amministrazioni pubbliche) e trasmesso via PEC o e-mail all’interessato, quest’ultimo potrà stamparlo per la successiva presentazione al PRA».

In parole povere, il concessionario della riscossione può inviare all’utente l’atto di revoca del fermo alla sua posta elettronica. O alla Pec del Pra, senza: 1) spedire il documento per posta ordinaria; 2) obbligare il contribuente a un’attesa di giorni e a tenere fermo il veicolo; 3) sottoporlo al rischio di smarrimento del documento. Proprio il contrario di quello che fa Ica . E consente il Comune di Pietrasanta che, seppure contattato, spiega perché accetti questa procedura.

Chi volesse segnalare comportamenti scorretti da parte di concessionari della riscossione può scrivere una mail con un recapito a inchiestadeilettori@iltirreno.it.



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