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violenza contro le donne 

Spray al peperoncino per tutte La Lega chiede soldi a Firenze

Samuele Bartolini/
Spray al peperoncino per tutte La Lega chiede soldi a Firenze

La sindaca di Cascina vuole estendere a tutta la Toscana la campagna-sicurezza E assicura: «Solleciterò Salvini per attivare i braccialetti elettronici anti-stalker»

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firenze

Arriva lo spray urticante al peperoncino per le donne toscane. Lo consegna la Lega che promuove una campagna per aumentare la sicurezza e prevenire la violenza. Durante l'autunno lo spray sarà distribuito in tutte le province in gazebo ad hoc e sarà consegnato dopo un breve corso di formazione per l'utilizzo dello strumento. L’ iniziative del Carroccio per garantire la sicurezza delle donne viene annunciata in consiglio regionale pochi giorni dopo lo stupro della studentessa asiatica a Firenze.

A promuovere l’uso dello spray al peperoncino sono la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi che per prima ha lanciato questo “strumento di difesa”;la responsabile regionale della Lega per le politiche femminili, Elena Vizzotto, la capogruppo Lega in consiglio regionale, Elisa Montemagni, e il responsabile Enti locali della Lega Toscana, Andrea Barabotti. Tutti insieme chiedono a Regione e Comuni di investire in questo progetto, mentre il governo stenta (ancora) ad attivare i braccialo elettronici anti-stalker: sono dispositivi previsti dal codice di procedura penale ormai dal 2013; vengono pagati dallo Stato dal 2015, ma non sono mai stati utilizzati (se non 1 volta per un mesi nel 2017), come denuncia da quasi due anni Il Tirrno. Eppure permettono di segnalare alle forze dell'ordine la presenza dello stalker nelle vicinanze della vittima, alla distanza decisa dal magistrato. La sindaca Ceccardi, incalzata dal Tirreno, si impegna a fare pressione sul ministro dell’Interno Matteo Salvini per sbloccare l’attivazione: «Ci sono tante cose non partite coi governi precedenti, ma il ministro Salvini è persona estremamente attenta e sta mettendo in campo tantissime iniziative per la sicurezza. Noi partiamo dalle piccole cose (vedi lo spray al peperoncino, ndr), ma gli sottoporremo questo tema», assicura la sindaca. Che deve anche spiegare come mai nei giorni scorsi sia slittata in commissione al Senato l'istituzione della commissione d'inchiesta sul femminicidio. M5S e Lega si sono messi di traverso. La senatrice Simona Malpezzi (Pd) attacca: «Abbiamo chiesto di anticipare a martedì (2 ottobre) il voto sull'istituzione della commissione d'inchiesta sul femminicidio. Lega e M5S si sono opposti votando contro la nostra proposta». Ma Susanna Ceccardi minimizza: «I partiti di maggioranza hanno votato contro l'anticipazione a martedì perché c'erano già altri argomenti all’ordine del giorno. La discussione è prevista per il 9 ottobre ed è già calendarizzata».

Riguardo allo spray urticante, la capogruppo della Lega in consiglio regionale Elisa Montemagni e il responsabile Enti locali Andrea Barabotti promuoveranno un documento di indirizzo dove sarà chiesto ai Comuni la promozione dei corsi di autodifesa e la fornitura di spray urticanti. Una raccolta firme supporterà il documento. Si tratta «di una battaglia per tutte le donne, non ha colore politico», sottolinea Elisa Montemagni rivolgendosi agli altri partiti. La Lega ha già ordinato 500 spray, però «il numero salirà, visto il successo che l'iniziativa ha riscosso a Prato», assicura Elena Vizzotto, responsabile regionale della politiche femminili del partito. “Madrina” dell'iniziativa, come la definisce Elena Vizzotto, la sindaca Ceccardi, la prima a distribuire a Cascina lo spray. —

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