Sicurezza
Monte Serra, divorati 1400 ettari di verde. E ora in caso di temporali c’è il rischio di smottamenti
Dai vigili del fuoco: "Bisogna pregare che piova piano e intervenire subito rimuovendo le tombature"
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PISA. Almeno 1.400 ettari cancellati e sei case inagibili, una delle quali rasa al suolo. È il bilancio – ancora provvisorio – del terribile incendio che da lunedì sera sta devastando i Monti Pisani, uno dei polmoni verdi della Toscana. Le abitazioni si trovano tutte nel Comune di Calci, fra le frazioni di Montemagno, Pietrasanta e I Ronchi.
Il report è stato stilato dai vigili del fuoco in volo con un elicottero per fare il punto della situazione. Mentre il punto sugli sfollati è della protezione civile locale. Il comandante dei pompieri provinciali, Ugo D’Anna, e il responsabile dell’unità operativa antincendio boschivo di Calci, il geometra Fabio Casella, hanno ufficializzato i dati nel corso del vertice tenutosi in prefettura, a Pisa. «Il terreno è completamente cotto e se fra pochi giorni arriva un temporale io, per il Monte Serra, non vedo uno scenario possibile. Bisogna pregare che piova piano e intervenire subito rimuovendo le tombature», ha aggiunto Casella quando la prefetto, Angela Pagliuca, e la sottosegretaria all’Ambiente, Vannia Gava, gli hanno dato la parola.
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Il presidente della Regione Enrico Rossi – lo ha ribadito durante la riunione l’assessora all’ambiente Federica Fratoni – ha firmato il decreto per i 200mila euro annunciati martedì per finanziare i primi soccorsi. Mentre la Camera di Commercio di Pisa ne stanzia altri 100mila per sostenere le imprese negli interventi di «bonifica e ripristino».
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Durante il summit – alla presenza di tutte le autorità – Gava, rispondendo al sindaco di Vicopisano Juri Taglioli – ha assicurato «piena collaborazione» e di averne «già parlato con il ministero» che rappresenta. «Il danno è importante e mi auguro che ci siano delle conseguenze – ha aggiunto la sottosegretaria – e ci vorranno tantissimi anni per ricostruire ciò che è stato distrutto. Abbiamo comunque limitato il più possibile le perdite. Ora servono interventi strutturali». «Lo Stato ha funzionato, dal punto di vista delle vite umane questo è un successo», ha concluso la prefetto Pagliuca.
Nel frattempo, anche se nelle zone più problematiche permangono le ordinanze di evacuazione, non ci sono più sfollati. «La rete della solidarietà ha funzionato», spiega il vicesindaco di Vicopisano, Matteo Ferrucci. «Abbiamo sistemato anche l’ultima coppia – aggiunge la collega di Calci, Valentina Ricotta – che abiterà in un appartamento messo a disposizione dai privati».
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