Finanza
Aggrediscono 3 tifose con spranghe e catene e distruggono l’auto
Lucca: una quindicina di teppisti scatenati dopo la partita di serie C contro l’Arezzo. Ferita anche un’anziana
LUCCA
«Sono soltanto dei vigliacchi. In 10-15 ultras della Lucchese hanno circondato la mia Opel Astra e armati di spranghe e catene hanno spaccato lo specchietto della portiere anteriore e il lunotto termico, prendendo a calci la carrozzeria dopo aver insultato e inveito contro di noi. A bordo c’era anche mia madre di 77 anni. Abbiamo temuto il peggio e se non avessi avuto la prontezza di riflessi di premere l’acceleratore e ripartire ci avrebbero massacrate. Dov’erano le forze dell’ordine? Quello che è accaduto è di una gravita inaudita». A parlare è la quarantaseienne tifosa amaranto per 20 anni segretaria di uno studio legale di Arezzo e attualmente titolare di in una ditta di distribuzione di prodotti informatici. Lei, sua madre e un’amica di 27 anni, sono ancora sotto choc e sono state costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso del San Luca dopo aver trascorso una serata da incubo iniziata proprio alla fine del derby tra i rossoneri e gli amaranto. Sono le 22,45 quando le tre tifose salgono sulla loro macchina. La precede una Golf nera guidata da altri giovani sostenitori del Cavallo Rampante: «Improvvisamente abbiamo visto venire verso la vettura un gruppo di tifosi locali. Saranno stati una quindicina, la maggior parte a volto scoperto. Di sicuro c’erano dei trentenni. Un paio li saprei riconoscere, uno aveva una bandana in testa. Erano armati di cinghie, catene, spranghe». E qui succede quanto denunciato poi alla polizia. Raggiunta una zona lontana dallo stadio, l’imprenditrice ha chiamato il 113. «La polizia è arrivata dopo 10 minuti. Hanno fatto un minimo di accertamenti e ci hanno detto di tornare il giorno successivo per fare la denuncia. Allora mi sono davvero arrabbiata.. Alle fine ci hanno condotto in questura ed è stata avvertita la Digos. Siamo andate poi al pronto soccorso del San Luca dove siamo rimaste sino all’alba. Io ho avuto un referto di 5 giorni per un colpo alla spalla, mia madre ha avuto altrettanti per un colpo di frusta, perché in quella situazione ho dovuto frenare di colpo perché mi sono ritrovata davanti il gruppo di tifosi scatenati. La mia amica dovrebbe cavarsela con 3 giorni per la botta alla testa». —
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