Gioco
Corruzione, rinviato a giudizio il braccio destro di Rossi
Ledo Gori è accusato di aver promesso un incarico ad uno psichiatra dell’Asl in cambio di voti. E per il medico scatta anche l’imputazione di violenza sessuale
PISA
Aver aiutato un medico a ottenere un incarico provvisorio di dirigente in cambio di voti in vista delle elezioni regionali del 2015. Un sistema che poteva reggere solo con il contributo di un manager Asl incaricato di indicare requisiti e criteri della selezione cuciti addosso al vincitore designato.
È il contesto nel quale per la Procura di Pisa si sono mossi, ognuno per la propria parte, Ledo Gori, 62 anni, di Pontedera, capo della segreteria del presidente della Regione, Enrico Rossi; Mauro Maccari, 59 anni, direttore sanitario dell’Asl Nord Ovest; Alfredo Sbrana, 62 anni, di Pisa, psichiatra, dirigente Asl e direttore della Rems di Volterra. Il gup Donato D’Auria ieri pomeriggio ha accolto le richieste del pm Flavia Alemi e ha rinviato a giudizio i tre per corruzione. Prima udienza il 17 dicembre. A carico del dottor Sbrana c’è anche la contestazione di violenza sessuale. L’accusa è di aver avuto una relazione con una sua paziente. Di qui l’ipotesi di violenza nel senso di aver approfittato della sudditanza psicologica della donna che, sentita nel corso dell’incidente probatorio, ha, comunque, riferito di non essersi mai sentita costretta ad avere rapporti con il suo medico.
Nell’impostazione della Procura la vicenda che vedrà sfilare in aula esponenti politici del Pd come testimoni si poggia sul più classico profilo del do ut des.
L’ipotesi da cui gli imputati dovranno difendersi in Tribunale è che Gori, uomo macchina dell’allora Pd e profondo conoscitore di uomini e dinamiche sul territorio, si sia speso alle regionali del maggio 2015 per raccogliere voti a favore dei democratici Ivan Ferrucci e Antonio Mazzeo (entrambi estranei all’inchiesta, ndr). In una delle telefonate agli atti i finanzieri intercettano Gori che chiede al dottor Sbrana di votare e far votare per i due esponenti dem. Lo scambio di favori sarebbe avvenuto attraverso Maccari. Come? Assegnando al medico l’incarico di primario facente funzioni di psichiatria dell’Asl dopo il pensionamento del titolare dell’unità operativa. Alla selezione interna partecipano in tre. E vince Sbrana. Al telefono lo psichiatra parla con una collega e le confida a proposito dei criteri del bando: «Secondo me Mauro (Maccari, ndr) l’ha anche un po’ ritoccati e sono anche più calzanti per quello che mi riguarda. Lui ha messo “competenze specifiche psicoprofessionali in regressione di pazienti dimessi dall’ex Ospedale psichiatrico giudiziario”. Sembra fatta a pennello»
Interrogato dal giudice nell’udienza preliminare, Gori non si è tirato indietro. «Sì, ho segnalato Sbrana per la selezione. L’ho fatto perché lo conosco come una persona seria e preparata. Ma non ho mai interferito con Maccari (all’epoca commissario a Pisa prima della nascita dell’azienda Nord-Ovest, ndr), per quella nomina dirigenziale». A dicembre il primo round in aula. —
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