Il dolore
«Bimbi, vi sparo a tutti se continuate ancora a giocare»
Una 54enne ex guardia giurata era infastidita da un gruppo di bambini che si era trovato in un parco di via della Casella Denunciata per minacce gravi
FIRENZE
I bimbi giocano sotto gli occhi attenti delle mamme, si divertono, qualcuno ride, alza un po’ la voce. C’è una signora che abita lì vicino e ha la finestra aperta, li sente. Sono le 21,45 di venerdì 7 settembre, in un giardino pubblico di via della Casella alla periferia di Firenze. È una calda serata di settembre, ma lei vuole riposare.
E decide che il rumore è troppo. Così scende la scale, entra nel parco, si avvicina a un gruppetto di bambini, il più grande avrà cinque anni: «Se non la smettete prendo la pistola e vi sparo a tutti». La minaccia, di morte, è chiara. Poi, in preda alla rabbia, la donna, un’ex guardia giurata di 54 anni, ne combina un’altra. Chiama la polizia e dice che nei giardini c’è una rissa in corso tra circa venti persone che si stanno picchiando selvaggiamente.
Così pensa. «Vedendo gli agenti i bimbi si spaventeranno e se ne andranno». La polizia arriva in forze, tre volanti a sirene spiegate. Ma invece della rissa gli agenti trovano bimbi che giocano e alcuni quattordicenni che conversano tra loro. Chiedono spiegazioni alla cinquantaquattrenne, che a questo punto cerca di giustificarsi dicendo che la rissa c’era, ma i partecipanti sono scappati al suono delle sirene.
La versione non convince. Arrivano le mamme dei bimbi, che raccontano di come abbia minacciato di sparare ai loro figli. I poliziotti la mettono alle strette, e lei alla fine ammette tutto. Una rapida verifica negli archivi e si scopre che l’ex guardia giurata una pistola ce l’ha davvero: una revolver Franchi calibro 38 special, regolarmente detenuta. Per prudenza l’arma, che era custodita in casa, viene immediatamente sottoposta a sequestro cautelativo e portata via dalla polizia. La donna viene denunciata per i reati di minacce gravi e procurato allarme. Nei ricordi di bambini il terrore per quelle minacce di morte. —
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