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Toscana

Il nuovo aeroporto vespucci 

Passo avanti per la nuova pista di Peretola Ottimismo di Regione e Comune di Firenze

Samuele Bartolini
Passo avanti per la nuova pista di Peretola Ottimismo di Regione e Comune di Firenze

Ma Enac frena: «La procedura avviata al ministero dei Trasporti non anticipa le decisioni sulla realizzazione dell’opera»

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firenze

Nuova pista parallela da 2.400 metri e potenziamento dell'aeroporto di Firenze. Il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Dario Nardella escono soddisfatti dalla prima riunione della conferenza dei servizi al Ministero dei Trasporti. La riunione che dovrebbe sbloccare la realizzazione della nuova pista di Peretola: quella che avrebbe dovuto essere inaugurata già per 2017, quando Firenze era candidata a ospitare il G7 (prima del trasferimento dell’evento a Taormina).

«Si tratta – dice Rossi – di un passo in avanti. Già ieri mattina è emerso come dal punto di vista della sicurezza e degli stessi voli il nuovo scalo porterà miglioramenti. Questo è un elemento importantissimo. Complessivamente c'è un miglioramento dell'impatto ambientale, il cui bilancio è positivo». Sulla stessa lunghezza d'onda Dario Nardella che, appena finita la conferenza al Mit, lancia un tweet: «Firenze ribadisce il suo sostegno a questa opera fondamentale per la città e la regione. Enac (l’Ente nazionale dell’aviazione civile) ha smontato le falsità enormi raccontate in questi giorni contro il progetto (di potenziamento di Peretola). Soddisfatti della prima riunione».

Dunque un riscontro tutto positivo per il presidente Rossi e il sindaco Nardella della conferenza dei servizi al ministero alla quale hanno partecipato i tecnici e non anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. La ritengono un passo in avanti verso il completamento della procedura per la realizzazione del nuovo scalo fiorentino. Contro il quale, però, resta l’ostilità dei Comuni della piana fiorentina. Da registrare il parere negativo dei Comuni di Prato, Sesto Fiorentino, Signa e Campi Bisenzio. In particolare è il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi a frenare gli entusiasmi di Rossi e Nardella: «La stragrande maggioranza dei pareri positivi espressi è stata regolarmente accompagnata da richieste di approfondimento e prescrizioni, a conferma del fatto che, al di là dell'ostinazione di pochi, le nostre preoccupazioni sono fondate». Per il sindaco di Sesto Fiorentino «la riunione di ieri a Roma ha confermato quanto anticipato soltanto tre giorni fa da Enac: siamo all'inizio di un percorso lungo e complesso dall'esito tutt'altro che scontato».

Invece il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella (Forza Italia) invita il Pd a non farsi condizionare dai suoi sindaci contrari alla nuova pista: «Sono posizioni di basso cabotaggio, che mettono in discussione un'opera strategica per l'area metropolitana e per tutta la Toscana. Colpisce tra l'altro leggere che il sindaco di Prato, Matteo Biffoni del Pd, non si sia neanche presentato alla conferenza dei servizi». Del resto Biffoni non nasconde le proprie perplessità rispetto a questa opera. E Marco Stella insiste: «Non possiamo vivere eternamente paralizzati da veti. Un Paese moderno fa tutte le verifiche necessarie, eventuali correzioni, e poi decide. È da oltre 30 anni che si parla di nuovo aeroporto. La conferenza dei servizi si è aggiornata al 12 ottobre: mi auguro – continua Stella - che entro fine anno si arrivi a una decisione e si inizi subito con la realizzazione di questa infrastruttura”.

Ma in una nota stampa Enac avverte: «L’avvio dei lavori della conferenza dei servizi al ministero delle Infrastrutture non pregiudica né anticipa in alcun modo le decisioni di natura politica rispetto alla realizzazione dell’opera». Come dire: se il ministro (pentastellato) Toninelli decide diversamente, il nuovo scalo di Peretola non si fa più. Ed è noto che, almeno in Toscana, il Movimento Cinque Stelle non veda troppo di buon occhio questo intervento. —





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