E' morto Galdiolo, difensore della Fiorentina negli anni Settanta
Indossò la maglia viola per un decennio, vincendo anche una Coppa Italia. Era malato da tempo. E' l'ultimo caso di una serie impressionante di decessi tra gli ex viola che apre inquietanti ipotesi
FIRENZE. Si è spento questa mattina, sabato 8 settembre, Giancarlo Galdiolo, indimenticato difensore della Fiorentina per tutti gli anni Settanta. A darne la notiza è stato il figlio primogenito Alessandro con un post su Facebook.
Galdiolo risiedeva a Castocaro dopo il ritiro dall'attività agonistica e il matrimonio con Maria Rosa, che viveva nella città termale. Era malato da tempo, colpito da una rara e inesorabile forma di patologia degerativa.
Sulle cause della sua malattia la procura della Repubblica di Firenze aveva avviato accertamenti nel febbraio 2017 per lesioni. Pochi mesi prima i figli di Galdiolo avevano reso nota la gravità della malattia del padre in una conferenza stampa. Questa nuova inchiesta seguiva altre inchieste che la procura fiorentina ha svolto nel tempo su decessi e malattie sospette che hanno colpito calciatori che militarono nella Fiorentina degli anni '70 e '80. Una, per omicidio preterintenzionale, è stata condotta sulla morte di Bruno Beatrice, deceduto nel 1987 a 39 anni; l'altra, per omicidio colposo, riuniva tutti i casi sospetti di decesso prematuro o grave malattia relativi agli ex viola. Entrambe le inchieste, con sviluppi diversi, sono state archiviate nel 2009.
Le cosiddette "morti sospette" nel calcio e in particolare nella Fiorentina degli anni Sessanta e Settanta sono diventate un caso. Quello di Galdiolo è infatti solo l'ultimo nome di una serie impressionante di ex viola colpiti da leucemie, sclerosi, lesioni cerebrali, linfomi e problemi vascolari. Prima di lui era toccato a Giorgio Mariani, Ugo Ferrante, Massimo Mattolini, Nello Saltutti, Adriano Lombardi, Giuseppe Longoni. Su quelle morti aveva indagato a lungo anche il magistrato Raffaele Guariniello arrivando a ipotizzare pesanti responsabilità, complicità e omertà nel mondo del calcio e dei medici delle società.
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Nato a Villafranca Padovana il 4 novembre 1948, da calciatore Galdiolo era cresciuto nel Padova ed era poi passato al San Donà e all'Almas Roma prima di approdare nel 1970 alla Fiorentina. Con la maglia viola era rimasto per un decennio, disputando 229 partite in serie A (con 3 gol).e vincendo una coppa Italia nel 1975. Nel 1980 era passato alla Sampdoria dove aveva giocato per due stagioni in serie B, contribuendo al ritorno in A dei blucerchiati. Stopper roccioso e fisicamente prestante (lo chiamavano il "gigante buono") esordì anche in Nazionale con l’under 23. Concluse la carriera nel Forlì prima di intraprendere l'attività di allenatore, che lo vide in panchina a Rimini e nella "sua" Castrocaro. Galdiolo lascia la moglie e i tre figli Alessandro, Alberto e Eleonora.
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