Sicurezza
Il taglio del nastro senza aspettare Rossi
pisa«Uno sgarbo istituzionale senza precedenti». L’entusiasmo con cui il presidente della Regione Enrico Rossi entra nella Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore si spegne in pochi istanti, quando...
pisa
«Uno sgarbo istituzionale senza precedenti». L’entusiasmo con cui il presidente della Regione Enrico Rossi entra nella Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore si spegne in pochi istanti, quando vede a terra il nastro tricolore che insieme agli altri rappresentanti delle istituzioni avrebbe dovuto tagliare per inaugurare la mostra “1938 - La storia”, organizzata per ricordare l’anniversario della firma delle leggi razziali.
Qualche minuto di ritardo nell’arrivo del presidente spinge i presenti a richiamare a raccolta i rappresentanti istituzionali e inaugurare un’esposizione che racconta il percorso che portò alla sciagurata decisione di firmare quelle leggi che avrebbero dato avvio ad una delle pagine più buie della storia italiana. Sorpreso, il presidente Rossi non trattiene l’indignazione. «I ruoli istituzionali vanno rispettati», accusa il governatore rivolgendosi in particolare al presidente versiliese dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini e al sindaco di Pisa Michele Conti. «Mai come questa volta sono arrivato puntuale ad un’inaugurazione», specifica Rossi mostrando l’orologio (il “ritardo accumulato” era di una decina di minuti). Inutile il tentativo del presidente del Parco di rimediare al “frettoloso” taglio del nastro e a spegnere le polemiche.
Rossi rifiuta le forbici con le quali avrebbe dovuto ripetere l’inaugurazione. Inutile anche l’intervento del sindaco Conti per riportare la “pace” istituzionale. «Questa è una tenuta della Regione e aver tagliato il nastro senza il presidente della Toscana è un fatto molto grave (anche se all’inaugurazione era presente la vicepresidente della giunta Monica Barni, ndr)» continua Rossi davanti al pubblico in attesa della conferenza organizzata per illustrare le decine di iniziative promosse. «È un episodio singolare, mai accaduto prima: è un segno molto negativo. Sarà per la prossima volta» conclude il governatore prima di riprendere il dialogo (pacifico) con il sindaco. «È stato un equivoco – assicura il presidente del Parco – L’inaugurazione della mostra era prevista dopo la conferenza, ma poi è stato deciso all’ultimo di anticiparla». —
D.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google