Gioco
Tragedia di Genova, lutto per i funerali delle vittime. Ma non tutti partecipano allo stesso modo
Rai e Mediaset non mandano in onda gli spot. Il calcio invece non si ferma, solo le due squadre genovesi non giocano.Ma anche l'estate va avanti: spettacoli, feste, sagre ovunque. E scatta la polemica
FIRENZE. Rai e Mediaset, oggi sabato 18 agosto, in segno di lutto nazionale, non mandano in onda gli spot pubblicitari. Per tutto il giorno. E’ il loro modo di esprimere il cordoglio nazionale per le vittime morte per il crollo del ponte Morandi a Genova, dove stamani si sono celebrati i funerali di Stato. Nei giorni scorsi, molte città della Liguria hanno annullato eventi grandi e piccoli, da Sanremo ai borghi della provincia di Savona. Niente musica, niente fuochi artificiali.
In Toscana, invece, per ferragosto a Cecina, il sindaco Samuele Lippi per la festa della Madonnina del Mare, protettrice di chi va in mare, i fuochi non li ha annullati: li ha “depotenziati” in segno di lutto. Meglio di niente, visto che altrove sono esplosi senza alcun limite. E così nei giorni a seguire. Fino a oggi. La mattina di lutto e di silenzio. Il pomeriggio e la notte di divertimento. L’estate non si ferma. Lo spettacolo va avanti. Prima negli stadi, innanzitutto, con la ripresa dei campionati. E gli indignati perché, ogni volta che c’è un lutto, una tragedia nazionale, si vuole mettere sempre le mani sul calcio e sulla serie A.
In realtà Sampdoria e Genoa non giocano nel giorno del lutto. Sono le squadre di Genova, vero. Ma il lutto non era nazionale? Però, i difensori del pallone hanno ragione: lo spettacolo non è solo in campo. Si suona, si canta, si balla ovunque. Dalle sagre alle arene. Dopo il minuto di silenzio, per le vittime, tacabanda maestro. E l’Italia si spacca. Voi, che cosa avreste fatto? E stasera che farete? Rimarrete a casa o andrete al ristorante? In discoteca, a mangiare il gelato con gli amici?
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