Sicurezza
Sting canta per gli operai davanti i cancelli della Bekaert - Video
Sorpresa per i 318 lavoratori toscani che hanno ricevuto la lettera di licenziamento: il cantante inglese leader dei Police ha portato la sua solidarietà e ha imbracciato pure la chitarra
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FIGLINE VALDARNO.Visita particolarmente gradita stamani, 18 agosto, al presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della Bekaert di Figline Valdarno in provincia di Firenze, dove arrivato il cantante inglese Sting che ha voluto portare la sua solidarietà ai 318 operai che nel giugno scorso hanno ricevuto le lettere di licenziamento dalla multinazionale belga che ha deciso di chiudere lo stabilimento.
Sting prima ha ascoltato le storie dei lavoratori, di come si arrivati alle lettere di licenziamento e alla possibile chiusura, per ora rimandata di un mese dopo gli incontri al Mise. Ha salutato il sindaco di Figline Giulia Mugnai, i rappresentanti delle Rsu e dei sindacati, e poi ha rivolto parole di solidariet e vicinanza agli operai e ai familiari presenti, circa 400 persone, al presidio che anche in questi giorni di agosto non ha mai lasciato i cancelli dell'azienda.
Infine Sting ha preso la chitarra e ha iniziato a cantare alcune delle sue canzoni più note e tra queste anche "The last ship", scritta per ricordare la chiusura del grande cantiere navale dove lavoravano il nonno e il padre a Wallsend, non lontano da Newcastle, dove lui abitava da bambino. Gli operai hanno risposto cantando "Una vita da mediano" di Ligabue.
Per Sting un gesto "dovuto", come ha spiegato il cantante che nel comune di Figline ha la sua tenuta, Il Palagio, dove vive quando in Italia e insieme alla moglie produce vino e altri prodotti tipici.
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Ieri ci ha contattato lo staff di Sting - ha spiegato Alessandro Beccastrini della Fim/Cisl - anticipandoci l'idea del cantante di venire a portare la sua solidarietà. Per noi un gesto molto importante per continuare a tenere alta l'attenzione di una vertenza che vogliamo portare fino in fondo e scongiurare la chiusura dello stabilimento".
Beccastrini ricorda che per ora la chiusura, "anche dopo gli incontri a Roma con il ministro Di Maio", "almeno rimandata ma noi speriamo scongiurata. Per noi della Fim importante anche la possibilità di poter ricorrere alla cassa integrazione".
Proprio domani, 19 agosto, l'azienda riapre dopo la pausa estiva: rientreranno i manutentori e luned riprender la produzione, "24 ore al giorno, sette giorni su sette", conclude Beccastrini. Prossimo appuntamento per le trattative il 3 settembre in Regione, e dopo si conosceranno i successivi incontri a Roma nei quali dovrebbe essere indicata la strada per evitare la chiusura.
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