Toscana
Pontedera, il caso del cavalcavia sulla superstrada: scalino fra strada e giunto e ora la gente ha paura
Da un anno ci sono cittadini che segnalano il degrado del ponte. L'opera è stata dimenticata, la manutenzione è assente da anni
PONTEDERA. Da un anno ci sono cittadini che segnalano il degrado del cavalcavia sulla superstrada che collega la strada (via dei Panieracci) che arriva dalla rotatoria di Ponsacco-Gello a via del Podere, nella frazione di Gello. L’opera è stata dimenticata e la manutenzione non si vede da parecchi anni.
L’asfalto si sgretola, giorno dopo giorno, e i cittadini hanno paura. Il cedimento che si era aperto a ottobre 2016, quando era stato segnalato dai residenti, è notevolmente peggiorato.
L’asfalto sprofonda ma nessuno si fa vivo per cercare di rimediare all’avvallamento della carreggiata nella parte di raccordo con il giunto del cavalcavia stesso. Ormai lo stacco fra le parti è profondo, c’è uno scalino.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.17156917:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2018/08/15/news/ponti-a-rischio-anche-in-toscana-sotto-accusa-la-progettazione-1.17156917]]
Una storia infinita, il solito scaricabarile nelle competenze e nessuno si fa avanti per controllare la stabilità stessa dell’infrastruttura.
Il ponte sulla superstrada quanto sarà sicuro? Lo chiedevano nel 2016 i cittadini di Gello ritenendo la situazione abbastanza pericolosa e in questi giorni sono tornati a chiederlo.
Chi deve controllare lo faccia, domandano oggi con più convinzione che mai.
Ma ritardi nella manutenzione e distrazioni riguardano anche i ponti sull’Arno e sullo Scolmatore dove la provincia di Pisa è intervenuta in extremis limitando la circolazione dei camion che, passando numerosi, minavano la stabilità. E ieri anche a Vicopisano i cittadini segnalavano la situazione di precarietà del Ponte alla Botte a San Giovanni alla Vena. I tir non possono passare dal ponte per le condizioni in cui si trova ma nessuno controlla.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
