Il Tirreno

Toscana

I contratti sono di 4 ore «ma diventano di 16» I lavoratori sollecitano «controlli veri» 

«Sfruttano i disperati certi di non essere mai scoperti e puniti»

LE TESTIMONIANZE«Gli sfruttatori di persone disperate spesso sono impuniti. Danno paghe da miseria e non garantiscono i diritti a lavoratori che hanno bisogno di quei soldi. Perché allora chi deve...

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LE TESTIMONIANZE

«Gli sfruttatori di persone disperate spesso sono impuniti. Danno paghe da miseria e non garantiscono i diritti a lavoratori che hanno bisogno di quei soldi. Perché allora chi deve controllare e punire non lo fa? ».

Quello di Daniela Santoni è solo uno dei moltissimi messaggi ricevuti da Il Tirreno da parte dei lettori che stanno partecipando al dibattito sul lavoro sfruttato. Un copione che, come dimostrato dal caso della cameriera di Lucca pagata 3,5 euro, si ripetono in maniera ciclica negli ultimi anni. «Avevo 15 anni quando ho fatto la mia prima stagione estiva, tutta in piena regola – racconta Liana Maffei –. Peccato si sia trattato di un caso virtuoso ma isolato. In tutte le altre ho dovuto accettare un lavoro irregolare: prendere o lasciare. Felice di aver smesso nel 1997, triste di sapere che da allora nulla è cambiato».

I lavoratori chiedono aiuto alle autorità e più etica agli imprenditori. «Il vero imprenditore è colui che sceglie collaboratori e dipendenti motivati, pagati in modo congruo e che si sentono parte di un progetto – scrive Massimiliano Valenti –. Pensare solo ai soldi e a come risparmiare è l’anticamera del fallimento». Etica del lavoro che in base ai vostri commenti sembra mancare totalmente. A chiedere maggiori controlli è Graziella Succi. «I sindacati e gli ispettorati del lavoro lo sanno che nei posti di villeggiatura il sistema di assunzione non è spesso regolare – commenta –. Per questo non dovrebbero aspettare le denunce dei lavoratori ma essereloro a intensificare i controlli. Ma controlli veri, non superficiali». Anche Domenico D’Onofrio è d’accordo. «Serve che qualcuno rappresenti e tuteli davvero i lavoratori sfruttati. Anche io sono un cuoco non pagato per le ore di straordinario». Secondo Martina Rosati è così «ovunque. Di solito il contatto è quattro ore...che diventano 15/16 senza giorno di riposo ferie pagate liquidazione. E ristoratori e albergatori hanno ancora il coraggio di accusare i ragazzi italiani di avere poca voglia di lavorare, la voglia c’ è: sono i datori di lavoro onesti che mancano». —

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