Sicurezza
«Se serve, vengo io a sposarvi» E il matrimonio s’ha da fare
LA STORIA Il detto manzoniano, “questo matrimonio non s’ha da fare”, si è sciolto di fronte agli inviti di mezza Toscana e non solo. I nostri Promessi Sposi sono due ragazzi di Follonica, Davide...
LA STORIA
Il detto manzoniano, “questo matrimonio non s’ha da fare”, si è sciolto di fronte agli inviti di mezza Toscana e non solo. I nostri Promessi Sposi sono due ragazzi di Follonica, Davide Reverberi e Martina Petrucci, mentre il ruolo di Don Rodrigo lo fa il regolamento del Comune, che impedisce di esaudire il desiderio dello sposo: celebrare le nozze il 19 aprile 2019, data del compleanno di suo padre, scomparso 20 anni fa. «Sarebbe un modo per ridurre un pochino l’assenza che sento quotidianamente e che ancor di più sentirò quel giorno», spiega Davide, che ha fatto i conti senza l’oste. Il 19 aprile sarà Venerdì Santo e le chiese hanno declinato la proposta perché secondo la liturgia non ci possono essere celebrazioni. Meno mistico e più eclatante è il rifiuto del municipio. I due non vogliono dirsi Sì in sala consiliare, ritenute «tristi» dai ragazzi, così hanno chiesto un matrimonio sulla spiaggia, ma a Follonica possono essere celebrati solo il giovedì e il sabato. Dogma che ha tenuto duro di fronte ad ogni proposta avanzata dalla coppia, compresa quella di delegare un’amica, a sua volta funzionaria comunale a Orciano Pisano. Allora Davide e Martina si sono sfogati con Il Tirreno e in due giorni gli inviti per il 19 aprile prossimo sono arrivati da Capannori, Castiglione della Pescaia e persino da Lerici, in Liguria. «Li sposo io a Cascina – dice l’assessora Sonia Avolio –. E se il sindaco mi fa la delega, vengo a sposarli a Follonica». Che poi sarebbe il loro sogno, dirsi di Sì nella propria città. E in municipio forse qualcosa può smuoversi. Don Rodrigo permettendo. —
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