Sicurezza
I sindacati: «Lavoratori 4 mesi senza reddito»
PIOMBINOSajjan Jindal ha riacceso la speranza tra i lavoratori dell’ex Lucchini. Ma a quasi dieci giorni dalla firma il livello di apprensione dei sindacati resta alto. Il motivo? Senza un adeguato...
PIOMBINO
Sajjan Jindal ha riacceso la speranza tra i lavoratori dell’ex Lucchini. Ma a quasi dieci giorni dalla firma il livello di apprensione dei sindacati resta alto. Il motivo? Senza un adeguato piano di ammortizzatori sociali i circa 2mila lavoratori della fabbrica rischiano di non poter restare agganciati al ciclo produttivo, considerato che il piano industriale di Jsw non potrà entrare a pieno regime prima del 2023.
A preoccupare i sindacati è la prossima scadenza (31 dicembre del 2018) della cassa speciale. Un piano alternativo è già emerso durante la trattativa con Jindal: prima della scadenza della Cig speciale, a novembre 2018, la Regione metterebbe sul piatto 12 mesi di cassa integrazione in deroga per le aree di crisi complessa. Si andrebbe, quindi, a novembre del 2019. A quel punto i lavoratori potrebbero accedere a 14 mesi di cassa integrazione ordinaria (spetta di diritto alla nuova proprietà Jsw) che allungherebbe l’orizzonte per i lavoratori fino al gennaio del 2021. L’altra carta garantita con la normativa vigente prevede 24 mesi di solidarietà, ma solo a partire dal giugno del 2021, in modo da arrivare al giugno del 2023 quando, se gli impegni di Jsw saranno mantenuti, il piano sarà a regime, con i due forni elettrici già funzionanti. Ma per i sindacati i problemi sono due: rispettando le norme vigenti per gli ammortizzatori sociali si creerebbe un buco di 4 mesi, tra gennaio 2021 e giugno 2021, nel quale gli operai sarebbero scoperti. —
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