Il Tirreno

Toscana

l’AREA CHIRURGICA dell’unità di ricostruzione intestinale 

Quando il cervello in fuga torna per curare i bambini

Dopo l’esperienza di lavoro a Manchester, Morabito è tornato per guidare l’unità di chirurgia dove si salvano i bimbi con la grave patologia

2 MINUTI DI LETTURA





firenze

«Continuare a offrire il meglio ai nostri pazienti». In sintesi è questo l’obiettivo della squadra di Antonino Morabito. L’inizio è promettente. Dalla costituzione dell’unità a maggio, sono stati effettuati con successo due interventi, uno su una bimba italiana a inizio giugno, e poi, a luglio, Isabela. Quest’ultimo si è rivelato uno dei cinque più complessi, tra le centinaia fatte dal chirurgo. Dopo questa vittoria, nel futuro della squadra ci sono tanti altri bambini. A partire da settembre un altro proveniente dal Brasile che come Isabela sarà ricoverato e ospitato dalle strutture del Meyer. E poi una lunga lista di pazienti da tutta Italia. «Di sicuro bisogna fare meglio con gli strumenti che abbiamo, m’impegno per questo tutti i giorni», spiega Morabito che dal 2006 sperimenta una combinazione di tecniche diverse per offrire ai pazienti una medicina personalizzata, una terapia adatta a ogni individuo. E poi il sogno, che per il medico è di creare in laboratorio un intestino funzionante a partire dalle cellule del paziente. Si chiama rigenerazione intestinale, un processo sperimentale la cui applicazione è ancora lontana, ma non così tanto, visto che a Manchester, un intestino, non ancora utilizzabile o impiantabile, è stato creato.

«Siamo orgogliosi di avere tanti pazienti in lista. Per questo non dobbiamo mai essere contenti del nostro risultato. Ci concentriamo subito sulla prossima sfida e pensiamo a come migliorarci nel nostro lavoro», è così che Morabito e la sua squadra possono garantire l’eccellenza, esigendo molto da loro stessi e superandosi, intervento dopo intervento. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa