Attenzione
«Me ne sono andato via per non ingannare i clienti»
L’autista racconta: «Lo schema è rimasto invariato negli anni Le persone non sapevano cosa avevano firmato e al momento dell’ordine erano sbigottite»
LIVORNO. La Drs, l’azienda di Vigonza, in provincia di Padova, specializzata in televendita e vendita porta a porta di articoli per la casa, respinge ogni accusa. Non è una ditta che raggira i clienti. Né insegna a raggirarli. Eppure un ex collaboratore racconta una versione differente. Addirittura sostiene di aver lasciato proprio perché non condivideva i “sistemi” adottati: «Ho lavorato per questi signori per sei mesi come autista a nero - racconta Maurizio (nome di fantasia, ndr) - e già sei anni fa, quando avevo rapporto con loro, utilizzavano lo stesso schema che in queste settimane viene di nuovo segnalato anche a Il Tirreno. Addirittura hanno provato a mettermi in mezzo dicendo di volermi “insegnare il lavoro”. Dopo un po’ ho lasciato». Maurizio (che chiede di restare anonimo, ndr) parla di un sistema collaudato: «Per quello che ho potuto vedere, ogni volta che arrivava il momento dell’ordine le persone rimanevano sempre sbigottite: non si rendevano conto di cosa avevano firmato. E l’incaricato di cui facevo l’autista si metteva a spiegare. Facevano anche tre appuntamenti al giorno. All’epoca per lo più in Nord Italia. Sono entrato in casa solo qualche volta poi, disgustato, ho preferito rimanere in auto. Non volevo confondermi con quel metodo: ma al contempo avevo bisogno di lavorare e ho deciso di tapparmi il naso finché non ho trovato altro e me ne sono andato».
Secondo l’ex autista ogni tanto «cambiavano nome alla società per confondere le acque, sicuri di non essere rintracciati. Facevano capire al cliente che aveva a che fare con una grande azienda in cui c’erano segretarie, direttori, presidenti. In realtà erano 3 al massimo compreso il magazziniere. Facevano pensare alle persone che se avessero intrapreso una causa non avrebbero avuto chance». Enrico Faggiotto, amministratore unico, nega che questo sia mai accaduto alla Drs: «Non abbiamo mai avuto autisti e se uno dei nostri operatori ne ha utilizzato uno, ne sono all’oscuro. Se mai abbiamo cambiato nome o aperto altre società è stato per motivi di tipo fiscale. Abbiamo sempre operato nell’ambito della legalità. Questi sono giochi di persone che si vogliono vendicare di noi oppure iniziative della concorrenza che vuole gettare discredito sul nostro lavoro». —
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