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Toscana

san miniato: LA POLEMICA  

La fondazione anti-violenze intitolata al figlio femminicida

S. C.
La fondazione anti-violenze intitolata al figlio femminicida

Due mesi fa, il ragazzo aveva ucciso la ex fidanzata; il padre crea l’ente per contrastare il fenomeno. Polemiche sui social: «Lo stalker non è un eroe»

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SAN MINIATO. Il padre di Federico Zini, il giovane calciatore di San Miniato che a maggio ha ucciso l’ex fidanzata di Prato, Elisa Amato, annuncia la nascita di una fondazione intitolata alla memoria del figlio (che si è tolto la vita dopo essersi portato via quella della ragazza) e subito si apre una polemica.

Maurizio Zini, a due mesi dalla scomparsa del figlio, intende fare in modo che il giovane venga ricordato impegnandosi anche sui temi del femminicidio.

«Combattere la violenza di genere e aiutare i bambini in difficoltà». Questi due obiettivi della fondazione “Federico Zini” di cui il padre Maurizio, giornalista, ha parlato su Facebook. La fondazione organizzerà incontri, aderirà a programmi di altre istituzioni, potrà raccogliere fondi.

“Possibile che succeda questo?” si sono chiesti in tanti. Non è facile entrare nel dolore di un genitore. La famiglia Zini, che il giorno del funerale aveva anticipato che avrebbe cercato di fare in modo di onorare la memoria del figlio, vive un momento di grande sofferenza, come succede ai genitori della povera Elisa, 30 anni, strappata ai suoi cari da alcuni colpi di pistola. Però intitolare una fondazione a un giovane, pur brillante e generoso, che ha ucciso l’ex per gelosia, non poteva passare inosservato. A rompere il silenzio sui social è stata una ex assessore di San Miniato, Elisabetta Catalanotto: «Per motivi personali non sono mai intervenuta pubblicamente su questo caso di cronaca nera, ma questa volta una parola la voglio dire: se una fondazione che combatte la violenza di genere deve avere un nome, si deve chiamare Elisa Amato, la ragazza colpita da femminicidio, e non Federico Zini. Basta far diventare un eroe una persona che ha ucciso e compiuto stalking verso la ex fidanzata. Basta! ».

L’argomento divide. Se da una parte gli amici incoraggiano il padre che vive giorni di disagio, dall’altra c’è chi pensa che una fondazione che si occupa di violenza di genere non possa avere il nome di chi quella violenza l’ha portata alle estreme conseguenze. –

S. C. .

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