Gioco
Viabilità pericolosa, servono 2 rotatorie: in 18 anni sull’Aurelia se ne realizza una
Pisa, opera a metà all’innesto delle autostrade A11 e A12 Anas promette: a settembre sarà pronta anche la seconda
PISA
Il progetto è, per così dire, più che maggiorenne. Le prime ipotesi di una rotatoria per rendere più sicura l’uscita autostradale dell’A12 e dell’A11 sull’Aurelia, all’altezza di Migliarino Pisano, sono infatti degli anni Novanta. Ma solo nel 2009, dopo la devastante alluvione che sommerse case, aziende e strade tra la Lucchesia e il Pisano, si comincia a parlare concretamente dell’opera, parzialmente inaugurata pochi giorni fa. Perché, nonostante siano passati da quel drammatico Natale 9 anni, delle due rotatorie in progetto - per complessivi 4,7 milioni di euro da realizzare in 180 giorni di cantiere come da contratto - ne è stata completata solo una. E quella, purtroppo, “meno utile” per rendere più sicuro l’innesto dello svincolo autostradale sull’Aurelia.
Una beffa? No, una storia italiana. E anche se ora Anas, l’ente proprietario della strada interessata all’opera, dichiara che «entro settembre sarà pronta anche la seconda rotatoria» c’è a buon diritto chi incrocia le dita e tocca ferro.
Prima mancavano i soldi, poi - grazie alla pressione di Comune di Vecchiano, Regione e anche Prefettura - nel 2014 arriva il bando a cui seguono l’affidamento del cantiere a una prima ditta, la revoca dell’affidamento e un ricorso al Tar. Nel frattempo, come se non bastasse, si apre un’inchiesta giudiziaria sui vertici di Anas.
Due anni di tira e molla, tra il 2014 e il 2016, nel corso dei quali si accumulano carte su carte: lettere, solleciti, verbali. Dal 2009 a oggi il fascicolo sulle scrivanie dei sindaci che nel frattempo si alternano alla guida del Comune di Vecchiano (Rodolfo Pardini, Giancarlo Lunardi e Massimiliano Angori) cresce e forse oggi ci si potrebbe tranquillamente rivestire l’intera superficie del nuovo svincolo.
Anche perché l’annuncio dell’avvio vero e proprio dell’opera nel settembre 2016 non si traduce nella fine dei guai per il cantiere: tra gennaio e febbraio 2017 una prima sospensione “tecnica”. Serve una variante al progetto in relazione a problematiche di sicurezza idrogeologica. E Anas assicura: «non più di un mese di stop».
Ne passano quasi nove. A settembre 2017 si riparte. Nuovo giro nuovo annuncio: «Lavori ultimati entro marzo 2018» dichiara Anas. Niente da fare, anche stavolta la società non è fortunata: i lavori vanno a rilento e a maggio scorso il cantiere, in ritardo e tutt’altro che completato, si ferma di nuovo. Circa un mese anche sempre per problemi tecnici ma stavolta levati ad «aspetti contrattuali» come l’allora ministro Del Rio fa sapere al sindaco di Vecchiano. A metà giugno le ruspe tornano in azione e pochi giorni fa l’apertura al traffico della prima rotatoria. Meno utile di quella a ridosso del casello, certo, ma «indispensabile per ridurre il traffico nell’abitato di Migliarino e rendere più sicuro l’accesso alla zona industriale che si trova proprio a ridosso dell’autostrada» hanno avuto modo di dire gli amministratori vecchianesi.
Dopotutto cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno. Anche se sarà un’altra estate senza rotatoria all’uscita dell’autostrada. Un’altra estate a rischio code e incidenti su uno snodo cruciale della viabilità che collega l’entroterra toscano alla sua costa. È vero: si tratta dell’ennesimo annuncio da parte di Anas. Ma confidiamo che stavolta ci sia del vero. «In accordo con la società Autostrade, la parte cruciale degli interventi restanti sarà eseguita a fine agosto, in modo da evitare congestioni del traffico al casello autostradale durante l’esodo estivo - ha scrityo la società - . Il completamento dei lavori è previsto entro settembre». Speriamo. —
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