Gioco
Rossi critica Marchionne: «Bravo sì, per gli azionisti»
Il governatore della Toscana ricorda i 100mila posti di lavoro persi da Fiat. Tantissime reazioni indignate. Il centrodestra lo attacca: «È un odiatore»
FIRENZE. Il controcanto appare sulla pagina Facebook di Enrico Rossi intorno alle 10 di mattina. Compassione per le condizioni di salute di Sergio Marchionne, ma un attacco al manager di Fca. Al “traghettatore” della Fiat fuori dalla crisi, al costo - però - di 100mila posti di lavoro (o quasi). E in poche ore, lo spazio social diventa un’arena. Un nuovo terreno di scontro politico. Fra chi - come Rossi - viene definito un socialista con lo sguardo rivolto al passato e chi sostiene l’anima liberadella sinistra.
In poche righe - che ricalcano in parte la tesi espressa da Il manifesto - Rossi ricorda: la residenza in Svizzera di Marchionne per «pagare meno tasse; il baricentro aziendale che si sposta in Usa (con l’appoggio dell’ex presidente Obama); la sede legale di FCA trasferita in Olanda e quella fiscale a Londra; «un certo autoritarismo in fabbrica per piegare lavoratori e sindacati; gli occupati passati dai 120000 del 2000 ai 29000 di oggi». Rossi, dunque, riconosce Marchionne come «manager capace, soprattutto per gli azionisti, ma certo poco o per niente attento alla storia e agli interessi industriali dell’Italia che, priva di strategie industriali, lo ha lasciato fare... e alla fine gli errori commessi sono stati pagati dai lavoratori e dai giovani in cerca di occupazione. Perciò mantenere una visione critica è la condizione indispensabile per provare a fare meglio».
Dopo dieci ore, sotto il post di Rossi ci sono oltre 3500 like, quasi 200 “faccine”arrabbiate e moltissimi commenti. Per lo più indignati. Sono commenti contrari alla posizione di Rossi. Duri anche. Meno, però, degli attacchi di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Maurizio Marchetti, ex sindaco di Altopascio, oggi consigliere regionale azzurro, definisce il governatore della Toscana un “haters”, un odiatore per il linguaggio usato e i concetti espressi contro Marchionne. E il deputato di Fi Stefano Mugnai si dice «disgustato da Rossi: crede di risvegliare il consenso ormai perduto attaccando un grande manager mentre sta lottando in un letto di ospedale facendo leva sull’equazione imprenditore uguale padrone. Ha pubblicato un post indegno, patetico, come certi commenti».
Pesanti anche la critica di Francesco Torselli, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. Definisce, infatti, Rossi «uno speculatore: questo è il termine corretto per chi prova a fare politica (retorica) sulle disgrazie altrui. Mi auguro che il presidente della mia regione rilegga ciò che ha scritto su Facebook e faccia appello alla propria umanità per chiedere scusa alla famiglia di Sergio Marchionne. Quando la politica perde di umanità e di rispetto, cessa di essere politica e diventa mero sciacallaggio». Torselli sostiene che questo post non è il primo “scivolone” politico di Rossi: «Dai fascisti da prendere a pugni ai bambini da portare al Gay pride, ogni tanto Rossi dovrebbe ricordare che è il governatore della Toscana. Se questo ruolo gli sta scomodo può dimettersi». —
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