Il Tirreno

Toscana

SCONTRO SULL’AEROPORTO VESPUCCI  

La Regione Toscana si spacca sull’ampliamento di Peretola

Samuele Bartolini

Il Partito Democratico e Forza Italia vogliono la realizzazione della nuova pista Gli alleati di governo, Lega e M5S, frenano e sono assenti durante la discussione

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FIRENZE

Il Pd vuole la realizzazione della pista da 2. 400 metri a Peretola. Anche Forza Italia. Mentre Movimento 5 Stelle e Lega, alleati di governo a Roma e sui banchi dell’opposizione in Toscana, sono perplessi. Sicuro che la parola d’ordine del ministro Toninelli è project review. Tradotto: rivediamo i progetti. Ampliamento di Peretola compreso. E il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani (Pd) in un’intervista alla Rai attacca: «Toninelli mi fa pena per l’inesperienza».

Ma il Comitato Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti e l’Associazione Amici di Pisa lo rintuzzano: «Perché giudizi così sprezzanti non sono stati rivolti anche a Del Rio, che già aveva richiesto la project review del nuovo Vespucci?». E descrivono un Enrico Rossi come folgorato sulla via di Damasco: «A termine del suo mandato decennale, dice che bisogna investire sul Galilei, con la terza pista e l’ampliamento del terminal, realizzando collegamenti ferroviari più rapidi fra Pisa e Firenze. Contemporaneamente occorre mettere in sicurezza il Vespucci, come City Airport, garantendogli un modesto sviluppo».

Di sicuro il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai non si espone: «Modesto sviluppo? Forse Rossi si riferiva a un Vespucci meno dirottabile». E nella conferenza stampa insieme alla commissione ambiente regionale, tiene i toni bassi: «Project review? Non commento Toninelli. L’ente opera sotto la direzione del ministero delle Infrastrutture. Siccome non vogliamo mai commentare, perché non sarebbe giusto, le dichiarazioni del nostro regolatore (Enac, ndr), non commentiamo neppure le dichiarazioni del ministero». E annota come pretestuose alcune polemiche. «Nascono dall’ignoranza, dal non capire le leggi e le tecnicalità a cui la realizzazione di un aeroporto deve sottostare. Quando si decide di farlo, deve sottostare a tecnicalità che non decide il gestore aeroportuale, è l’Enac a decidere il percorso tecnico su cui realizzare le opere. Non stiamo parlando di Firenze o Pisa, ma di un sistema aeroportuale integrato, che un decreto del presidente della Repubblica ha individuato come strategico, e che grazie ad un azionista straniero siamo riusciti a realizzare» .

In Carrai prevale il fair play istituzionale. Anche nel presidente della commissione ambiente Stefano Baccelli (Pd): «È confortante il lavoro portato avanti, così come il monitoraggio che l’organo preposto sta svolgendo, affinché osservazioni e prescrizioni siano rispettate nel progetto complessivo. È confortante anche la garanzia della complementarietà degli aeroporti di Pisa e Firenze. Al governo dico: si passi dal dire al fare». Per Tommaso Fattori di Sì Toscana a Sinistra invece l’incontro non è stato confortante: «Abbiamo litigato. Con le 141 prescrizioni Peretola è un aeroporto a bocciatura mascherata». E mancano Giacomo Giannarelli (M5S) ed Elisa Montemagni (Lega). Tutti e due componenti della commissione. Assenza strategica? Macché. Giannarelli ha un incontro coi parlamentari 5Stelle, Montemagni ha la febbre. Entrambi però storcono il naso all’ampliamento di Peretola. Giannarelli: «Vale il parere tecnico negativo della Regione del 2015». Montemagni: «Va approfondito il rapporto tra Pisa e Firenze. Riparliamone». —

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