Il Tirreno

Toscana

Bolgheri, il Cnr contro il taglio dei cipressi

Manolo Morandini
Bolgheri, il Cnr contro il taglio dei cipressi

La Provincia abbatterà 80 alberi malati dal viale cantato dal Carducci. I ricercatori: «Motivazione vaga e sommaria»

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BOLGHERI. Cipressi nuovi per il celebre duplice filar del viale di Bolgheri, reso immortale nella poesia “Davanti San Guido” dal Carducci. 80 sono quelli condannati all’abbattimento, minati dal cancro seridium cardinale. Altri 130 si proverà a salvarli con potature mirate. E 135 cloni della stessa specie, messi a punto dal Cnr, verranno messi a dimora per salvaguardare l’architettura verde di questo monumento vivente malato. La cura, che partirà in autunno, fa discutere.

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«La giustificazione dell’abbattimento appare talvolta un po’ vaga e sommaria», sostiene l’Istituto per la Protezione sostenibile delle piante del Cnr. Una contestazione in piena regola del piano che fa capo alla Provincia di Livorno, decisa a intervenire con un investimento di 200.000 euro sulla base del progetto messo a punto dagli agronomi della cooperativa Dream Italia di Pistoia.

Piante monumentali, tutelate con tanto di decreto ministeriale, che avrebbero necessità di essere protette e manutenute con continuità. Invece, dal 2010, la difesa del Viale «è divenuta aleatoria per la mancanza di un coordinamento e la difficoltà di reperire i necessari finanziamenti», sostiene il Cnr.

Ristrettezze economiche e l’effetto della riforma a metà delle Province varata nel 2014. Quegli alberi per l’intreccio di competenze rischiano di non essere di nessuno, dato che la Forestazione è tornata in capo alla Regione mentre alla Provincia fa capo la Viabilità. Risultato? I cipressi che in questi anni non sono ancora stati sottoposti a bonifica - nel 2010 si è concluso il progetto decennale di salvaguardia messo a punto dal Cnr e coordinato dalla Provincia di Livorno -, sono andati incontro a un aggravamento della malattia, che si è diffusa alle chiome dando luogo a nuovi processi infettivi. Già a fine 2014 lungo il viale cantato dal Carducci erano stati censiti 400 sui circa 2.400 cipressi colpiti dal cancro.

Tant’è che per districarsi tra competenze e norme la Provincia si è smarcata inquadrando l’operazione di cura come un intervento di messa in sicurezza della strada provinciale Bolgherese. E che sia urgente lo dimostrano alcuni alberi pericolosamente inclinati e altri ormai secchi. Al netto delle contestazioni c’è comunque il via libera anche del Cnr, oltreché di Regione Toscana, Soprintendenza di Pisa e Livorno, Comune di Castagneto Carducci e Unione di Comuni montana Colline Metallifere. Elenco di enti, tutti chiamati a esprimere un parere sul progetto, che restituisce il groviglio di competenze.

La gara per l’affidamento dei lavori è in corso. Ma la cura potrebbe non bastare. «Se la malattia mantenesse il tasso di diffusione che ha mostrato fino a oggi, le misure del piano di manutenzione non sarebbero sufficienti per proteggere adeguatamente i cipressi», chiosa il Cnr. 

Nessuna volontà di polemica, precisa poi il Cnr. "Le nostre osservazioni inerenti il progetto  - scrive Roberto Danti, ricercatore all'Ipsp del Cnr di Firenze -  sono state inviate come nota tecnica ad uso riservato della Provincia di Livorno, che ci aveva formalmente richiesto di esprimere un parere a riguardo. Nelle attività per la cura e protezione del Viale di Bolgheri, che vedono coinvolto l’Ipsp-Cnr da oltre vent’anni, l’Istituto ha sempre dimostrato pieno spirito collaborativo ed è lieto di contribuire alla realizzazione del progetto in essere fornendo come sempre la guida scientifica e il supporto tecnico. E questo è dimostrato dalla storia degli interventi sul Viale di Bolgheri effettuati negli ultimi vent’anni". 

 

 

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