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FIRENZE 

Da lunedì la tramvia unisce Careggi e Santa Maria Novella

Inaugurazione del nuovo tratto fra la stazione e l’ospedale alle 9,30: la linea Leonardo  arriverà fino a Scandicci, avrà  26 fermate in 11,5 chilometri

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Firenze. La prima corsa è prevista per lunedì. Parte, dunque, la tramvia di Firenze e collegherà la stazione di Firenze Santa Maria Novella all’ospedale di Careggi.

In pratica, la tratta già in funzione, che copre il tragitto tra il comune di Scandicci e la stazione, non si fermerà più a Santa Maria Novella, ma proseguirà nel percorso che dalla piazza conduce a Careggi, che, durante i lavori, è stato chiamato “linea 3”. Dopo anni di lavori (e di caos nel traffico cittadino) ci sarà, dunque un'unica linea, che si chiamerà Leonardo e sarà lunga 11 chilometri e mezzo lungo la quale sono previste 26 fermate. L'inaugurazione ufficiale prevista nella mattinata alle 9.30 al capolinea di Careggi.

Per le prime due settimane, il servizio nel tratto stazione-Careggi sarà gratuito. Dal 21 luglio, inoltre, ci saranno significativi cambiamenti delle linee Ataf (gli autobus) lungo l'area coperta. La linea T1 Leonardo collegherà Villa Costanza a Careggi Ospedale con un tempo di percorrenza di 40 minuti. La frequenza sarà di 4 minuti e 20 secondi e le corse 500 al giorno. Si stimano 20 milioni di passeggeri all'anno, una riduzione di anidride carbonica pari a 12.500 tonnellate all'anno e 9.300 auto in meno in strada ogni giorno.

Ad annunciare le novità sono il sindaco di Firenze Dario Nardella, l'assessore comunale alla mobilità Stefano Giorgetti, l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, l’amministratore delegato di Gest spa Jean-Luc Laugaa, Stefano Bonora amministratore delegato di Ataf Gestioni. Proprio Ceccarelli parla del blocco dei lavori alla linea 2

Riguardo allo stop dei lavori per la linea 2, proprio Ceccarelli ricorda che «l'opera è già realizzata al 90%. Stiamo già lavorando alla progettazione delle estensioni verso Sesto e Le Piagge, con code progettuali che riguardano Scandicci e Bagno a Ripoli. Purtroppo ci sono casi che non dipendono dalla volontà di chi ha appaltato i lavori, ma la Regione e tutti gli altri soggetti coinvolti stanno lavorando per far in modo che anche la linea 2 possa partire al più presto». —

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