Toscana
«Niccolò è vivo per miracolo» accoltellato il figlio della Ventura
Lite fuori da una discoteca, il ragazzo habitué della Versilia tenta di aiutare un amico La showgirl e il padre Bettarini: «Non è in pericolo di vita, ma prendete i responsabili»
MILANO . «Non so perché sia scoppiata la lite, ma si sono accaniti contro il Betta», dice uno. «Erano degli animali, non li ho visti tutti, ma due mi sembravano sui 30 anni», ha riferito ai poliziotti in Questura un altro. Marciapiede di via Fatebenefratelli. Stanno uscendo alla spicciolata gli amici di Niccolò Bettarini. Gli occhi ancora stropicciati dal sonno, dallo choc e dalla paura. Sono passate ormai più di dodici ore da quando il loro amico gli si è accasciato davanti. Non sanno bene come sia successo, come «un tipo» a un certo punto, quasi dal nulla, abbia tirato fuori il coltello colpendo per undici volte Niccolò. Niccolò, 19 anni, è il figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, e l’altra notte è stato aggredito fuori dall’Old Fashion, una delle discoteche più famose di Milano, in via Alamagna. Era con gli amici. All’entrata, intorno a mezzanotte, il gruppo aveva avuto un diverbio con un’altra compagnia. «Non era la prima volta, c’erano stati screzi col Betta qualche tempo fa», hanno raccontato agli agenti gli amici del figlio dell’ex calciatore e della conduttrice Tv, entrambi da sempre frequentatori della Versilia. Stefano da anni ha addirittura la residenza a Viareggio, spesso vive in una villetta vicino in città, anni fa era un cliente fisso del Principino, lo stabilimento del centro congressi davanti al famoso hotel liberty Principe di Piemonte. E anche Niccolò, che si divide fra Londra e Milano, in estate si concede qualche notte versiliese. Anche se ormai la sua vita è soprattutto in Inghilterra, dove studia e gioca a calcio, non senza concedersi una vita da piccola star sui social. Su Instagram ha 95mila follwers, tanti da valergli una candidatura per l’Isola dei Famosi. L’altra notte quel diverbio all’ingresso è diventato una rissa all’uscita e uno squarcio nella vita di questo ragazzo sereno, nato con la camicia. «Dentro il locale Niccolò era tranquillissimo, abbiamo controllato le telecamere e lo si vede passare accanto a delle persone che litigano», ha detto il titolare del locale Roberto Cominardi. Alle 5 del mattino, fuori, un passo da parco Sempione, è crollato a terra. Undici colpi. «Niccolò ci ha difeso, ha parato i colpi, si è messo davanti col corpo», hanno detto gli amici. I responsabili ieri sera li stavano ancora cercando. La polizia, dopo aver setacciato le immagini registrate dalla videosorveglianza esterna, indaga su quattro ragazzi. «Volevo rassicurare tutti: mio figlio Niccolò non è in pericolo di vita», scrive la Ventura nel pomeriggio, dopo essere volata all’ospedale Niguarda. Uno dei colpi ha reciso un tendine della mano, e gli altri per fortuna non hanno centrato punti vitali. Al policlinico arriva poco dopo anche l’ex marito. «Questa notte nostro figlio è stato aggredito da molte persone mentre cercava di difendere un amico. Fortunatamente le conseguenze non sono gravi, Niccolò si sta riprendendo, un miracolo visto le 11 coltellate inferte - scrivono madre e padre - Sperando che i colpevoli vengano presto assicurati alla giustizia». —
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