Italia
Ma l’Italia sfrutta poco i fondi europei per lavoratori
FIRENZE. Secondo alcuni dati ANPAL L’Agenzia nazionale per le politiche del lavoro) riferiti al 2016 e al 2017, l'Italia continua ad essere sotto la media dell’Unione Europea per numero di...
FIRENZE. Secondo alcuni dati ANPAL L’Agenzia nazionale per le politiche del lavoro) riferiti al 2016 e al 2017, l'Italia continua ad essere sotto la media dell’Unione Europea per numero di partecipanti alla formazione continua, contando una percentuale dell'8,3% sulla popolazione adulta tra i 25 e i 64 anni, rispetto alla media europea del 10,8%.
Nel panorama nazionale sull'utilizzo dei Fondi interprofessionali per la formazione continua, la Toscana si pone al sesto posto, con il 5,5% dei piani formativi approvati, contro i primi posti di Lombardia (22,7%), Veneto (14,4%) ed Emilia (11,6%). «La formazione continua non è un optional – dice Paolo Arena, presidente di For.Te. - è un'importante leva strategica che permette a imprese e lavoratori di competere e stare sul mercato». Perciò pure in Toscana si promuovono i bandi formativi per le aziende. —
S.B. .
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