Il Tirreno

Toscana

Lite con il Comune, D’Alessandro ammaina il maiale dei Pink Floyd

di Nicola Nucci
Lite con il Comune, D’Alessandro ammaina il maiale dei Pink Floyd

Il patron del Summer Festival toglie la scenografia simbolo alla vigilia del concerto di Roger Waters: «Manca la sicurezza»

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LUCCA. È durato poco più di una mattinata il volo di Algie, il maiale gonfiabile simbolo dei Pink Floyd, sopra le Mura di Lucca che l’11 luglio faranno da quinta al concerto di Roger Waters per il Summer Festival. Il tempo di farlo volare e riportarlo a terra, a causa di un dissidio fra gli organizzatori e il Comune.

L’installazione, un maiale di color bianco, lungo 7 metri, a rievocare quello che sorvola la Battersea Power Station di Londra sulla copertina dello storico disco "Animals" e da allora presente e svolazzante ai concerti della band e dell’ex bassista e mente dei Pink Floyd, è apparsa lunedì mattina. Ma dopo qualche minuto è stato tirato giù e poi sparito nel nulla.

In un primo momento si era parlato di verifiche tecniche dovute all'improvviso temporale. La versione vera però è un’altra. È stata una scelta del patron del festival, Mimmo D’Alessandro. «È stato volutamente tolto in segno di protesta, mi sento un ospite indesiderato», ha commentato il promoter della Di&Gi che ha portato a Lucca le più grandi star della musica (da David Bowie a Stevie Wonder all’unica data italiana lo scorso anno dei Rolling Stones con 56mila spettatori e un indotto di 23 milioni per la città).

Eppure l’edizione 2018 del Summer (l’anno scorso ha festeggiato il ventennale), nonostante un cartellone di primordine, è partita in punta di piedi. In un clima teso tra Comune e organizzazione. Lo scontro si è consumato lunedì mattina in una conferenza stampa dai toni decisamente “rock”. Sulla logistica per il “concertone” di Waters («Non ci sono le condizioni per lavorare in sicurezza» ha sostenuto D’Alessandro seduto a fianco dell’assessore alla sicurezza Francesco Raspini) e sui decibel, ovvero il volume che non deve essere superato dagli artisti che si esibiscono sul palco di piazza Napoleone, fino a fare notare l’assenza dell’amministrazione comunale al concerto inaugurale del 23 giugno. Il Comune, dal canto suo, ha ribadito la volontà di tutelare la manifestazione. Ma i dissidi restano e la decisione, a meno di ripensamenti, di non fare più volare il maiale “pinkfloydiano”.

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